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doping: marcia 

Le urine di Schwazer a Parma L’esame dei Ris può mutare tutto

MILANO. Possibile svolta nel caso dell’ex campione olimpico di marcia Alex Schwazer, squalificato per doping alla vigilia delle Olimpiadi di Rio 2016. La Corte di Appello di Colonia, nell’ambito del...

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MILANO. Possibile svolta nel caso dell’ex campione olimpico di marcia Alex Schwazer, squalificato per doping alla vigilia delle Olimpiadi di Rio 2016. La Corte di Appello di Colonia, nell’ambito del procedimento di rogatoria, ha in parte modificato la decisione sulla limitata trasmissione dei campioni di urina dell’atleta altoatesino, e ha concesso la trasmissione in Italia di una parte del campione B. L’ordinanza del giudice è arrivata in seguito all’istanza presentata del gup del tribunale di Bolzano, Walter Pelino, nonché dai legali di Schwazer. «È una svolta importante, ora il campione delle urine di Alex potrà essere analizzato in Italia dai Ris di Parma e potrà essere effettuato il test del Dna per dimostrare che sono state manipolate», ha spiegato il legale del campione. Il trasferimento dovrebbe avvenire nelle prossime settimane, le ulteriori analisi dovranno essere effettuate entro 90 giorni. Schwazer era risultato positivo a uno steroide sintetico rilevato in un controllo del 1 gennaio e squalificato 8 anni.

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