Sassuolo, arriva il Chievo Bucchi: «Vietato fallire»
di Giacomo Gullo
Serie A. Il tecnico: «Dobbiamo cancellare Roma e ogni pallone sarà decisivo Classifica immeritata. Sta a noi essere consapevoli, concreti e molto affamati»
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SASSUOLO. “La paura fa parte del percorso dei coraggiosi”. Se non si stesse parlando di calcio, si potrebbero scomodare la mistica orientale o gli insegnamenti di un maestro zen. Ma l’approccio contemplativo di mister Bucchi non toglie nulla alla determinazione con cui il tecnico si presenta in conferenza stampa a poche ore da Sassuolo-Chievo, primo step di un trittico – poi arriveranno Spal e Udinese - da cui la classifica dei neroverdi dovrà uscire giocoforza migliorata. Lo sa bene Bucchi, che non esita ad affrontare in apertura l’argomento più spinoso, il tracollo fragoroso dell’Olimpico: “La sosta c’è servita per meditare su quella partita. Nel secondo tempo non c’era il Sassuolo. Quelli non siamo noi, quel secondo tempo non ci appartiene lontanamente. Però ci deve far capire tante cose. Speriamo di aver concentrato in quei 45 minuti tutte le cose che non dobbiamo fare in un’intera stagione”. E nemmeno le infinite discussioni sul modulo bastano a spiegare cosa è successo al Sassuolo contro la Lazio: “Non mi piace parlare di numeri, tanto più se dietro il modulo si vogliono nascondere magagne o alibi. In base al momento della stagione, all’avversario, il modulo può essere un’opportunità, una scelta o un’esigenza. Noi dobbiamo saper interpretare sistemi diversi mantenendo gli stessi concetti di gioco. Abbiamo fatto cose buone e pessime con entrambi i moduli: sono gli atteggiamenti che fanno la differenza”. Quale sarà la scelta tattica anti-Chievo lo determinerà probabilmente l’infermeria, mai così affollata: “Tra infortuni e assenze per le nazionali, durante la sosta abbiamo lavorato in numero ridotto. Abbiamo diverse defezioni, in particolare in un reparto, ma mi piace pensare che le difficoltà aiutano a cementare il gruppo. In questi momenti non bastano i giocatori, servono gli uomini”. E gli uomini in neroverde, ammette Bucchi, devono superare e sconfiggere, insieme al Chievo, anche un po’ di preoccupazione legata alla classifica: “Un pizzico di timore legato alla classifica, non tanto alla partita, c’è. Insieme alla paura, serve il coraggio di una squadra che ha fame, che sa quello che vuole e lavora per andare a prenderselo. Nelle prossime partite dobbiamo fare tanti punti, per rendere giustizia alla nostra classifica e al nostro lavoro. Ma ora pensiamo soltanto al Chievo, una squadra molto fastidiosa e molto esperta. Dobbiamo essere consapevoli, concreti e affamati. Se ci metteranno in difficoltà, sapremo impensierirli”.
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