Gazzetta di Modena

Sport

«Sconfitta indecorosa»

di Nicola Calicchio

Gaspari: «Si può perdere, ma non così, dobbiamo solo chiedere scusa»

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Pubblico del PalaPanini ammutolito nel vedere la squadra della Liu-Jo “consegnarsi” alla Savino Del Bene Scandicci. Una prestazione desolante ma bisogna anche tenere conto del valore delle avversarie, su tutte Isabelle Haak, nuovo fenomeno del volley mondiale. Peccato che abbia scelto proprio il PalaPanini per presentarsi al pubblico italiano. Dopo la fine della gara le giocatrici bianconere si sono rifugiate negli spogliatoi. Solo Marco Gaspari ha analizzato questa brutta gara, che neppure lui riesce a spiegarsi.

«Quando si gioca male non bisogna perdere l'ordine. Meglio la prima giornata che in una gara dentro o fuori. C'è stato un divario tecnico tra le due squadre assolutamente mostruoso e questa cosa non posso permetterla più. Sapevo di giocare contro una squadra molto forte ed avevo messo in conto che ci avrebbero creato delle difficoltà. Sono arrabbiato ed ho mille sensazioni in questo momento perché cose del genere non le ho mai viste in palestra ed è la prima volta. Devo avere la lucidità e la freddezza per analizzare il motivo. Non siamo stati brillantissimi ma abbiamo iniziato la gara con ordine. All'inizio le ragazze hanno preso tre murate e si è annebbiata la vista, iniziando a giocare ad occhi chiusi contro una squadra che fisicamente è superiore a noi. Quando ti trovi una squadra di queste caratteristiche di fronte non si possono chiudere gli occhi. Bisognava fare qualche colpo diverso per tenere testa alle nostre avversarie. Noi dobbiamo chiedere scusa per la performance indecorosa e tenere la testa bassa, e recuperare con il lavoro e il silenzio».

Una questione più mentale o fisica?

«Tutte e due le cose. Il livello tecnico e stato bruttissimo, quello tattico si è perso perché gli errori fatti sono scaturiti da un crollo mentale. Questa è la prima volta che vedo certi errori. Posso prevedere quello che sarà un problema della squadra, ma non certi errori che non ho visto neppure in palestra. Dopo questa prestazione bisogna chiedere scusa e per rimediare al danno fatto bisogna dimostrarlo con i fatti e non con le parole. La prestazione ha sorpreso anche me ma io sono il primo responsabile di quando si perde. Nei primi due set abbiamo faticato a tenere viva la palla ed il gioco era talmente scontato. Con Scandicci non c'è niente da salvare. Come amo dire quando si perde bisogna capire i motivi della sconfitta».

«Nel terzo set, quando ci siamo tolti il peso, si è visto qualcosa. Quando ti trovi davanti avversarie come Arrighetti, Haak, Bosetti, Adenizia si fa fatica a portare la palla dall'altra parte ma non mi è piaciuto il discorso della copertura. C'è stata passività sui loro pallonetti. Non sono riuscito a trasmettere alla squadra la scossa per rientrare in partita. Perdere un set male all'inizio ci può stare ma non bisogna lasciarsi andare. Questo è il livello del nostro campionato. Quest'anno sarà dura per tutti. Ho visto una squadra scarica e rassegnata nella parte finale dei set. C'è modo e modo di stare in campo».

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