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Stipendi e Comune, un lunedì di fuoco per la nuova proprietà

Stipendi e Comune, un lunedì di fuoco per la nuova proprietà

Dopo aver trascorso un paio di giorni a Modena subito dopo aver acquisito la società da Antonio Caliendo, Aldo Taddeo sarà di nuovo domani in città per un lunedì di fuoco. Lo attendono un...

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Dopo aver trascorso un paio di giorni a Modena subito dopo aver acquisito la società da Antonio Caliendo, Aldo Taddeo sarà di nuovo domani in città per un lunedì di fuoco. Lo attendono un appuntamento decisivo e una scadenza altrettanto importante per le sorti della società che, ricordiamo, è finita sotto l’amministrazione del tribunale di Modena per il concordato preventivo richiesto da Taddeo e Caliendo al momento di perfezionare l’accordo.

L’appuntamento chiave che attende l’imprenditore varesino è quello con il Comune di Modena che, dopo essere rientrato in possesso della gestione del Braglia per gli inadempimenti di Caliendo sulle rate del mutuo, ha imposto lo sfratto inviando addirittura pattuglie della polizia municipale per verificare l’effettivo trasloco del Modena Calcio dalla sede di viale Monte Kosica. Non c’è più traccia del club canarino al Braglia e anche la squadra si è trasferita a San Damaso per gli allenamenti sfrattata dallo Zelocchi da sempre culla del lavoro settimanale nella storia dei gialli. Un altro sfregio che la squadra e i dipendenti hanno dovuto subire come conseguenza della scellerata gestione di Caliendo dopo la caduta dalla serie B (anche prima comunque non si era fatto mancare nulla, ma almeno poteva contare sui consistenti contributi della Lega di B).

Taddeo incontrerà il sindaco Muzzarelli e l’assessore Guerzoni che si presenteranno agguerriti e tutt’altro che disposti a farsi imbambolare da chiacchiere e promesse. Sindaco e assessore vorranno garanzie sia sull’operazione di cessione del Modena, ma soprattutto sulla reale disponibilità della nuova proprietà di far fronte al debito di oltre 600mila euro accumulato da Caliendo. Se non ci sono quelle, se non ci sono i soldi, il Braglia resterà chiuso e il Modena andrà incontro ad altre sconfitte a tavolino: una è ancora tollerata e costerà un altra penalizzazione per la recidività, la quarta sarà fatale e porterà all’esclusione del campionato col rischio di una successiva radiazione dall’albo del calcio italiano.

Poi c’è la grana stipendi. Il regime di concordato congela i debiti pregressi e solo con un atto di straordinaria amministrazione autorizzato dal tribunale, Taddeo potrebbe far fronte a questo impegno. Ma la Covisoc non starà a guardare e, se i giocatori non saranno pagati, appiopperà altri punti in meno. Taddeo quindi dovrà parlare e trovare una soluzione con Trenti, ma soprattutto metterci la disponibilità dei soldi. Anche perchè i gialli sono pronti a mettere in mora il Modena.

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