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Super Jelenic, il Carpi fa piangere l’Immortale

di Fabio Garagnani
Super Jelenic, il Carpi fa piangere l’Immortale

Il Cesena di Castori piegato da una doppietta dell’esterno biancorosso

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CARPI. Il giorno della festa di Castori si chiude con un meritato successo del Carpi, che ritrova la via del gol e torna alla vittoria dopo cinque turni. L’uomo che riporta il segno uno (mancava da 60 anni tondi tondi) nel derby emiliano romagnolo è quello che meno ti aspetti: Enej Jelenic, schierato da interno da mister Calabro. Al tecnico bastano una quindicina di minuti per capire di aver fatto la scelta giusta: l’uno duo dello sloveno, ai primi gol con la maglia biancorossa, mette infatti al tappeto il Cesena, che si rialza troppo tardi. Proteste, tra i romagnoli, per alcuni contatti sospetti in area del Carpi. Un paio di strattonate su Rigione ed Esposito ed un intervento di Capela su Laribi. Solo in uno dei tre episodi sembra esserci una trattenuta abbastanza netta.

SABBIONE MEDIANO

La giornata verrà ricordata soprattutto per il tributo che lo stadio carpigiano dedica al suo ex allenatore. Asciugate le lacrime, il sentimento lascia spazio al calcio, e Castori ritorna un avversario da superare. Carpi e Cesena arrivano al nono derby della storia giocato in Emilia in condizioni opposte. Gli ospiti sentono la possibilità di aprire le vele, trascinati dall’euforia per la prima vittoria e dall’eccitazione per il cambio di allenatore; il Carpi ha necessità di trovare un “Centro di gravità permanente”, ossia certezze e sicurezze. Mister Calabro archivia la parentesi di Venezia e torna al 3-5-2, affidandosi a Capela in difesa e a Pachonik sull’esterno. Ne fanno le spese Brosco, Saric e Saber. Questi ultimi due sono chiusi a centrocampo da Sabbione, che gioca mediano basso per mettere la museruola a Laribi e prendere la supremazia dei cieli. Sul fronte romagnolo, mister Castori deve rinunciare a Perticone, in panchina dopo una brutta influenza. Lo schema è il tradizionale 4-4-1-1, con Laribi alle spalle di Jallow. Tutto ben conosciuto dai tifosi del Cabassi.

DUE LAMPI DI JELENIC

Subito premiata l’aggressività del Carpi in avvio di partita. Nel giro di 13 minuti, Jelenic confeziona la doppietta che mette la strada tutta in discesa. Il vantaggio arriva alla prima occasione, al termine di una bella azione manovrata: apertura di Nzola per Verna, è lo stesso Nzola a raccogliere il cross, correggerlo col sinistro per trovare il puntuale inserimento di Jelenic, al primo gol con la maglia biancorossa. Dopo un bel tiro da fuori, è ancora lo sloveno a pescare il raddoppio: Mbakogu insiste a sinistra e mette in mezzo, Nzola cicca la conclusione, ma sulla palla in uscita Jelenic si coordina alla perfezione e infila Agliardi. Cesena letteralmente sottoshock. Per riordinare le idee deve aspettare che Nzola e Mbakogu calino l’intensità. Le prime avvisaglie arrivano alla mezzora, con l’esterno dell’incrocio dei pali colpito da Jallow da posizione defilata. Poi il Carpi concede un paio di situazioni pericolose, ma nessun tiro nello specchio.

FUORI TEMPO MASSIMO

La strigliata di Castori fa il suo effetto. Complice il calo del Carpi, ora i romagnoli arrivano sulle seconde palle e tengono a lungo il controllo della palla. I biancorossi arretrano invece il baricentro, come spesso capita, e tentano il colpo in contropiede. Mister Calabro perde subito Pasciuti, capitolato dopo qualche giro di lancetta. La causa: un problema alla coscia, emerso già sul finire del primo tempo. Lo sostituisce Saric, con Jelenic dirottato sull’esterno sinistro. La vivacità del nuovo entrato tiene in apprensione la difesa romagnola, e consente al Carpi di recuperare metri di campo. Dopo un’uscita tempestiva di Colombi su Dalmonte, è il Carpi a divorarsi il terzo in contropiede con Carletti, che prima si defila troppo poi calcia un bel diagonale che termina a fil di palo. L’entrata di Moncini sposta gli equilibri. Gli ultimi 15 minuti si giocano prevalentemente nella metà campo del Carpi, pur senza grandi pericoli per Colombi fino al secondo minuto di recupero, quando Brosco nel tentativo di anticipare Moncini la prende con la nuca, infila Colombi e costringe i compagni a 3 minuti di furiosa trincea. Poli e compagni ne escono con 3 punti in tasca e un ottimo 4° posto in classifica.

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