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Allegri: niente lacrime, subito in piedi

E Dybala si scusa: «Con Lisbona ci rimetteremo sulla strada giusta»

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TORINO. Doppia sconfitta con la Lazio e batosta a Barcellona. La Juventus, scivolata a -5 dal Napoli in campionato e con una qualificazione ancora tutta da conquistare in Champions, quest'anno con le grandi finora ha sempre steccato. E anche nel tour estivo, se si esclude la vittoria ma ai rigori con la Roma, si era dovuta inchinare a Psg, Tottenham e Barcellona. La leadership è tutta da riconquistare. Allegri avverte il rischio che qualcosa possa essersi incrinato, dopo anni di successi, 6 scudetti, tre Coppa Italia e due finali di Champions. E chiede una risposta ferma e decisa alla Juve ferita. «Piangersi addosso non serve a nulla - ammonisce il tecnico bianconero - per rialzarsi bisogna reagire sul campo subito». Mai come adesso però il lavoro da fare è tanto. C'è un Higuain da ritrovare - anche contro la Lazio ha sbagliato gol che quasi sempre segnava a occhi chiusi - una difesa che perde qualche colpo di troppo, nuovi ancora da inserire, Douglas Costa e Bernardeschi ma anche Matuidi, moduli alternativi al 4-2-3-1 che non funzionano molto bene. I bianconeri viaggiano a un ritmo di quasi un gol subito a partita, troppi per le loro abitudini. Barzagli comincia a sentire il peso degli anni, mentre di Benatia e Rugani Allegri non riesce ancora a fidarsi del tutto. Ma il 4-3-3 non copre come riesce a fare il modulo con i due mediani e i tre dietro le punte.

Intanto Dybala attraverso i social ha sentito il bisogno di scusarsi: «È dura sbagliare e mi dispiace, ma l'importante è rimettersi sulla strada giusta con grande determinazione, ricominciando da mercoledì». I bianconeri hanno lavorato ieri a Vinovo, cominciando la preparazione per la partita con lo Sporting Lisbona.

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