Castelfranco non perdona
Meritato successo dei biancogialli in trasferta ad Agazzano
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AGAZZANO. Bella vittoria della Virtus Castelfranco sul campo dell’Agazzanese. Melotti si affida al suo modulo preferito, vale a dire un 4-4-2 con gli esterni di centrocampo Bonomi e Pintore che in fase offensiva si affiancano al binomio d’attacco Burgazzoli-Delfanti, ma la Virtus guadagna pericolosamente metri, ronzando insistentemente dalle parti di Daffe.
Il gol di marca modenese si materializza al 20’, quando il furtivo Girelli (dimenticato sul secondo palo) beffa la mal posizionata difesa di casa timbrando di testa su corner la rete dello 0-1. Nonostante, però, continuino a dimostrarsi leziosi in fase di contropiede, i granata hanno ben due occasioni per pareggiare: il filtrante di Bonomi per Burgazzoli mette infatti il bomber di casa a tu per tu con Gibertini ma la conclusione viene misteriosamente calciata sul fondo, e il cross mancino di Pintore a pescare la testa dello stesso Bonomi viene deviata di un soffio a lato. Il match si riapre però a soli due minuti dalla ripresa, quando Delfanti (sugli sviluppi di un calcio d’angolo) rapina l’area avversaria spedendo nel sacco un pallone rimasto a danzare sulla linea: sembra il preludio alla rimonta ma l’imprecisione regna sovrana. Ne approfitta la Virtus che, dopo una fase di flessione, riprende in mano la partita siglando il 2-1 con Valim per poi chiudere definitivamente i giochi con il neoentrato D’Este. Una vittoria meritata per gli ospiti, ma davvero tanti rimpianti per un’Agazzanese molto poco incisiva in fase conclusiva, che spreca quindi l’occasione per tramutarsi da scheggia impazzita del torneo a vera e propria rivelazione di questo avvio di campionato.
I puristi storcono il naso, poiché i granata sembrano giocare solo ed esclusivamente di rimessa, ma alla fin fine la squadra pare essere costruita proprio per questo tipo di gioco.
Il gol di marca modenese si materializza al 20’, quando il furtivo Girelli (dimenticato sul secondo palo) beffa la mal posizionata difesa di casa timbrando di testa su corner la rete dello 0-1. Nonostante, però, continuino a dimostrarsi leziosi in fase di contropiede, i granata hanno ben due occasioni per pareggiare: il filtrante di Bonomi per Burgazzoli mette infatti il bomber di casa a tu per tu con Gibertini ma la conclusione viene misteriosamente calciata sul fondo, e il cross mancino di Pintore a pescare la testa dello stesso Bonomi viene deviata di un soffio a lato. Il match si riapre però a soli due minuti dalla ripresa, quando Delfanti (sugli sviluppi di un calcio d’angolo) rapina l’area avversaria spedendo nel sacco un pallone rimasto a danzare sulla linea: sembra il preludio alla rimonta ma l’imprecisione regna sovrana. Ne approfitta la Virtus che, dopo una fase di flessione, riprende in mano la partita siglando il 2-1 con Valim per poi chiudere definitivamente i giochi con il neoentrato D’Este. Una vittoria meritata per gli ospiti, ma davvero tanti rimpianti per un’Agazzanese molto poco incisiva in fase conclusiva, che spreca quindi l’occasione per tramutarsi da scheggia impazzita del torneo a vera e propria rivelazione di questo avvio di campionato.
I puristi storcono il naso, poiché i granata sembrano giocare solo ed esclusivamente di rimessa, ma alla fin fine la squadra pare essere costruita proprio per questo tipo di gioco.
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