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Gialli sul piede di guerra, chiesta la messa in mora

Gialli sul piede di guerra, chiesta la messa in mora

Clamorosa protesta dei giocatori che non avendo ricevuto gli stipendi si ribellano: oggi sciopero e domenica potrebbero non giocare a Fano 

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«Non esiste stadio senza calciatori». Questa frase ad effetto, firmata Aldo Taddeo, introduce un argomento decisamente delicato: gli stipendi di luglio e agosto dovuti a staff e giocatori del Modena. La scadenza per versare i circa 300mila euro era fissata per la giornata di ieri, scadenza che a quanto è emerso non è però stata rispettata. Per questo la squadra ha deciso che, se non ci saranno novità dell’ultima ora, procederà con la messa in mora della società. Una presa di posizione forte alla quale, eventualmente, potrebbe seguire pure uno sciopero e forse l’estrema quanto “disperata” possibilità di non presentarsi a Fano per la gara di domenica. Decisivo per capire quale effettivamente sarà la posizione dei calciatori il nuovo faccia a faccia con i rappresentati dell’Assocalciatori che arriveranno oggi a San Damaso. La messa in mora non è che una lettera formale nella quale un creditore intima ufficialmente alla controparte un determinato adempimento previsto in un accordo scritto, oppure richiede la soluzione al problema venutosi a creare. Dal momento della comunicazione, il Modena avrebbe 20 giorni di tempo per coprire il debito. Nel caso di nulla di fatto al termine di questo periodo, i calciatori gialloblù godrebbero della possibilità di svincolarsi. Una vicenda complicata e ingarbugliata ancora di più da due giurisprudenze, sportiva e civile, che vanno a cozzare. Già perché da una parte c’è l’obbligo di pagare gli stipendi per evitare penalizzazioni dettate dalla Covisoc, dall’altra l’impossibilità di farlo a causa del famoso concordato preventivo che ha congelato tutti i debiti del Modena. Una bel nodo che lo stesso Taddeo ha più volte ribadito di voler sciogliere. Pratica proposta anche nella giornata di ieri: «Sicuramente dovremo affrontare anche i calciatori – le sue parole all’uscita dal Comune - vedrete nelle prossime ore. Dobbiamo fare le persone serie». Secondo indiscrezioni, il nuovo patron canarino avrebbe in cantiere un escamotage per pagare gli stipendi e, magari, cercare di spegnere sul nascere quanto sta accadendo in seno alla squadra e allo staff. Dalla Figc sembrerebbe arrivare una lieve apertura verso il Modena, pure considerando il singolare caso che si è venuto a creare all’ombra della Ghirlandina. La società gialloblù, infatti, potrebbe anche godere di 24-48 ore aggiuntive per saldare gli stipendi ed evitare così strascichi vari. Nel frattempo, però, la squadra ha già mosso il primo deciso passo e oggi, come detto, incontrerà nuovamente gli uomini dell’Aic. Una seconda riunione dopo quella che si era registrata la settimana scorsa sempre sulle tribune dell’Allegretti di San Damaso. (e.b.)

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