Gazzetta di Modena

Sport

Ciclismo, Tour con pavè e tante salite

PARIGI. Dal blu dell'Atlantico agli ori di Parigi, passando per la Bretagna, le Alpi, i Pirenei, e gli accidentati pavé del nord della Francia. La 105esima edizione del Tour de France partirà il 7...

2 MINUTI DI LETTURA





PARIGI. Dal blu dell'Atlantico agli ori di Parigi, passando per la Bretagna, le Alpi, i Pirenei, e gli accidentati pavé del nord della Francia. La 105esima edizione del Tour de France partirà il 7 luglio da Noirmoutier-en-Ile, sull'Oceano Atlantico, con arrivo previsto il 29 luglio sugli Champs Elysées. Il percorso è stato presentato, nel Palais des Congrès di Parigi, dal direttore Christian Prudhomme, insieme al trionfatore della scorsa edizione, Christopher Froome, e decine di corridori, fra i quali Romain Bardet, Thibaut Pinot e il neopensionato, Alberto Contador. Per i primi tre giorni la Grande boucle solcherà le strade della Vandea. Pianura, ma con una crono a squadre già nella terza tappa tra La Roche sur-Yon e Cholet, prima di passare negli scenari verdeggianti della Bretagna. In questo Tour con otto tappe in pianura, il primo grande ostacolo arriverà alla fine della prima settimana, il 15 luglio. Per quel giorno, gli architetti della corsa a tappe hanno previsto una prova durissima, con 21,7 chilometri di pavé, record assoluto dal 1981, attraverso settori ritenuti infernali anche dai più scafati frequentatori della Parigi-Roubaix. Era dal 1985 che la città del profondo nord dalla profonda tradizione ciclistica non accoglieva una tappa del Tour. Particolarmente attese anche le prove di montagna, con addirittura sei tappe tra Alpi e Pirenei. Nel percorso da 3.329 km, i corridori dovranno anche superare un tratto non asfaltato sul plateau de Glières, prova inedita dal 1991.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google