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«Taddeo paghi o il Modena sciopera»

Enrico Ballotti
«Taddeo paghi o il Modena sciopera»

L’avv. Pagliani: «La squadra vuole garanzie dalla proprietà: se non arrivano a Fano i giocatori potrebbero non giocare». L'Associazione Calciatori ufficializza lo stato di agitazione per sabato e domenica. Taddeo: "Sistemo tutto"

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Il quartier generale di San Damaso è stato teatro, nella giornata di ieri, della seconda riunione tra i calciatori del Modena e i rappresentati dell’Aic. Tra questi anche l’avvocato modenese Giorgio Pagliani che dopo l’incontro con i gialli ha fatto il punto della situazione. Tanti gli argomenti toccati nell’ora di chiacchierata tra le parti, innanzitutto lo sciopero che per ora non si è consumato ma che resta comunque un’opzione importante. Scenario confermato proprio dal professionista incaricato dall’Assocalciatori: «Oggi la squadra ha regolarmente svolto il suo lavoro sul campo. Per quanto riguarda la loro presenza alla gara di Fano molto dipenderà dalle prossime ore e dalle mosse della nuova proprietà. Se Taddeo metterà in pratica quello che deve, la squadra sarà della partita in programma domenica pomeriggio, altrimenti i giocatori potrebbero anche decidere di non essere della trasferta». La protesta avrebbe ovviamente del clamoroso: «Ricordiamoci che questi non sono calciatori di serie A, non percepiscono mensilità faraoniche. Sono persone che hanno famiglia e che vivono con il loro stipendio.

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La società ha fatto sapere che pagherà la prossima settimana, ma la stessa cosa era stata comunicata anche nei sette giorni passati. Vedremo cosa succederà, credo comunque ci sia la possibilità di ottenere una mini-proroga dalla Lega Pro, questo darebbe la possibilità di evitare ulteriori penalizzazioni. Certo è che situazioni del genere si sono spesso concluse male, speriamo che Modena possa essere l’eccezione che conferma la regola». Ad ingarbugliare ancora di più una vicenda già complicata è il concordato preventivo che ha congelato i debiti del club gialloblù: «E’ vero che gli stipendi sono inseriti nel concordato – continua Pagliani che è stato calciatore di Modena e Milan – ma è vero anche che chiedendo l’autorizzazione al tribunale si possono saldare regolarmente. Se però non si presenta tale richiesta non è nemmeno possibile pagare…». Un commento, quest’ultimo, che non lascia evidentemente spazio ad interpretazioni di sorta. Non resta quindi che aspettare la prossima mossa di Taddeo che, tra l’altro , è stata già anticipata con un comunicato ufficiale: «Non conoscono il nuovo presidente del club e non conosco le sue attività – chiude l’avvocato -, i giocatori si aspettavano un incontro che non c’è stato per motivi personali dello stesso Taddeo. Noi dell’Aic stiamo cercando di verificare come si stia muovendo la società e ad oggi abbiamo riscontrato che non ha fatto praticamente nulla. Al momento non ci sono prospettive di soluzione e i calciatori sono ovviamente preoccupati».

Il comunicato dell'AiC ufficializza lo stato di agitazione

In un comunicato l’Associazione italiana calciatori annuncia «lo stato di agitazione dei calciatori professionisti tesserati con la società Modena F.C. s.r.l. e indice sin d’ora lo sciopero dei predetti calciatori per i giorni di sabato 21 ottobre e domenica 22 ottobre 2017, auspicando che il club, posto il preavviso di sciopero, adempia al pagamento delle somme dovute per le mensilità di luglio e agosto 2017 e alle sue obbligazioni contrattuali nel termine di venerdì 20 ottobre 2017, in modo così da evitare l’esercizio del diritto di sciopero, che i calciatori sono costretti a preannunciare stante l’assurda situazione che loro malgrado sono costretti a subire». Nella nota, l’Aic sottolinea «l’anomala situazione della società» dopo «un lungo periodo di incertezza sulle sorti della società, con promesse mai mantenute che hanno condotto all’impossibilità di giocare le partite in casa (con la declaratoria di due sconfitte »a tavolino«) e la penalizzazione in classifica». L’Assocalciatori ricorda che «la formale insolvenza della società si è conclamata, poi, con una procedura di concordato c.d. »in bianco«; ieri, 16 ottobre 2017, si è verificato il mancato pagamento degli stipendi relativi ai mesi di luglio e agosto 2017 nel termine ultimo previsto per i controlli COVISOC. I calciatori, ad oggi, non hanno ricevuto alcuna somma relativa a questa stagione sportiva e stanno vivendo a Modena sottraendo le risorse alle proprie disponibilità personali; non vi è stata alcuna possibilità, da parte dei calciatori, di comprendere l’entità del dissesto, né conoscere i termini del piano di salvataggio, connesso alle prospettive concordatarie».

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