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Consigli: «Questo Sassuolo deve pensare a salvarsi»

Consigli: «Questo Sassuolo deve pensare a salvarsi»

Serie A. Il portiere: «Possiamo valere il decimo posto, ma siamo finiti sul fondo Il match con la Spal un crocevia importante, la squadra è tutta con Bucchi» 

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“Ad oggi siamo una squadra che deve pensare solo a salvarsi”. Il futuro, magari, racconterà una storia diversa. Ma il presente è questo e su questo il Sassuolo deve vivere il suo cammino, secondo Andrea Consigli: “Parlare di Europa League a inizio stagione – detta il portiere neroverde - significava andare oltre le aspettative, perché le squadra che è andata in Europa era diversa da questa. Abbiamo giocatori di valore, ma ne sono partiti altri che sono andati in club importanti. Se riusciremo a fare quello che è nelle nostre possibilità andrà bene: secondo me siamo una squadra da decimo posto. Per ora siamo nel gruppo in fondo alla classifica e dobbiamo lottare per uscirne. Poi il calcio è strano, a volte basta inanellare qualche risultato di fila per cambiare le cose, ma adesso la classifica è quella…”. Ecco perché la trasferta di Ferrara diventa il primo passaggio da non steccare per cercare la risalita: “Ci giochiamo una partita importante contro una diretta concorrente in una posizione di classifica delicata. Dovremo giocare da Sassuolo, come abbiamo fatto nel secondo tempo contro il Chievo e non entrare in campo col freno a mano tirato, come invece è successo nel primo. ” Lo stato d’animo dello spogliatoio, ammette Consigli, rischia di essere direttamente collegato alla posizione di classifica: “Il sorriso lo portano i risultati, ma non bisogna commettere l’errore di buttarsi giù. Non so se è il momento più difficile da quando sono qui… Il mio debutto coincise col 7 a 0 di San Siro, poi arrivarono altri risultati non positivi. È vero che allora giocammo contro molte big: diciamo che è un momento delicato ma non è facile paragonare situazioni tra loro differenti”. Su una cosa Consigli è categorico: “La squadra è con Bucchi, ci tengo a dirlo. Le responsabilità sono nostre, siamo noi che scendiamo in campo. Anche con Di Francesco è capitato di giocare con sistemi diversi. Siamo consapevoli di non aver espresso il nostro potenziale e di non essere riusciti a fare tutto quello che ci chiede l’allenatore”.

Giacomo Gullo

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