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Pachonik: «Avevo studiato il Carpi anche su Internet»

Pachonik: «Avevo studiato il Carpi anche su Internet»

Dallo Schalke 04 al Carpi, dalla Germania alla serie B italiana. Quella di Tobias Pachonik non è solo un’esperienza calcistica, ma un’avventura a tutto tondo. Biondo tedesco con un inglese perfetto...

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Dallo Schalke 04 al Carpi, dalla Germania alla serie B italiana. Quella di Tobias Pachonik non è solo un’esperienza calcistica, ma un’avventura a tutto tondo. Biondo tedesco con un inglese perfetto catapultato in una nuova realtà, per la prima volta fuori da confini nazionali: «Non ero mai andato a giocare all’esterno e quando il mio procuratore mi ha detto della possibilità non ci ho pensato più di tanto. Su internet ho “studiato” Carpi e il Carpi, ho visto quanto è successo nelle ultime stagioni e sono arrivato qui con entusiasmo. Soprattutto nelle prime settimane sono rimasto sorpreso dal caldo, 40 grandi! Non volevo crederci, mi sono detto che doveva essere uno scherzo (ride, ndr). Mi sono comunque trovato immediatamente bene, mi piace la città e il rapporto con i compagni è ottimo. Una aiuto fondamentale è arrivato da Mbakogu che mi sta facendo da interprete, il suo inglese è perfetto ed in più conosce pure qualche parola di tedesco. Ci sono poi anche Capela e Jelenic che conoscono la lingua, per il resto cerco di capire e farmi capire con i gesti. Il calcio, poi, ha una sola interpretazione. Il mister? Anche lui non se la cava male con l’inglese». Tante novità compresa quella della categoria: «Un campionato davvero tosto. Grande intensità e grande fisicità, bisogna dare il cento per cento in ogni partita. C’è un super equilibrio e tutte le domeniche ci sono sorprese per quanto riguarda i risultati. Sinceramente non mi aspettavo di giocare immediatamente titolare, ma ovviamente essere stato utilizzato con tanta frequenza dall’allenatore è stato un piacere. Da quando sono arrivato ho sempre cercato di dare il massimo in ogni allenamento». Pratica apprezzata dallo stesso Calabro che, come detto, gli ha concesso diverse opportunità. Pachonik ha così avuto modo di prendere confidenza con la B dopo tanta esperienza in Germania condita anche con l’esordio in Bundesliga: «Quel giorno con la maglia del Norimberga ho vissuto un sogno. Oltre che a Norimberga, dove ho fatto il settore giovanile, ho giocato anche allo Stoccarda e quindi nella squadra B dello Schalke (che milita in quarta serie, ndr)». E al “Cabassi” sono arrivati già i primi tifosi personali: «Tedeschi di Lipsia, sinceramente non sapevo chi fossero, ma la loro presenza mi ha fatto piacere».

Enrico Ballotti

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