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Aldo Taddeo ci metta anche qualche euro: così si capisce meglio

Aldo Taddeo ci metta anche qualche euro: così si capisce meglio

È tutta una questione di euro. Le parole non contano, non fanno la spesa, non pagano gli stipendi e nemmeno l’affitto del Braglia. È vero che è in atto un concordato preventivo per tentare di...

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È tutta una questione di euro. Le parole non contano, non fanno la spesa, non pagano gli stipendi e nemmeno l’affitto del Braglia. È vero che è in atto un concordato preventivo per tentare di risanare la disastrosa situazione finanziaria del Modena, ma ciò non vieta di mettere un soldo nella gestione della società e dell’ordinaria amministrazione. Mentre Antonio Caliendo ha fatto perdere le proprie tracce dopo aver lasciato pianto e stridore di denti, oltre a una montagna di debiti e di punti di penalizzazione, Aldo Taddeo sta mancando il primo appuntamento importante. Era questa, infatti, la settimana giusta per imprimere una svolta, se si voleva e se si poteva, sia per quanto riguarda la riapertura dello stadio Braglia, ma anche in merito alla squadra. I gialli avanzano alcune mensilità arretrate, congelate dal concordato ma che pare fosse possibile pagare attraverso una procedura straordinaria autorizzata dal tribunale, e non hanno nemmeno visto quelle anticipate e promesse di ottobre e novembre: bastava un bonifico per impedire la messa in mora, lo sciopero di domenica a Fano e l’ennesima figuraccia a livello nazionale che va a sommarsi al maxideferimento e la conseguente penalizzazione - sarà una stangata - a due partite perse a tavolino e alla sei subite sul campo da un gruppo che dall’inizio della stagione sta praticamente giocando fuori classifica, massacrato com’è da tutte le vicende del club. Poi i giocatori non sono degli angeli, ma il patatrac societario ha fornito loro tutti gli alibi e le giustificazioni possibili. Taddeo dice che i gialli devono solo capire il concordato, ma un’infarinatura di diritto fallimentare non aiuta a sbarcare il lunario. Il Comune aspetta di definire l’operazione Braglia, per il quale si è già espresso positivamente, ma anche ieri nulla di ufficiale. E a parte uno scarso comunicato per annunciare il trasferimento di quote dalla WPC di Caliendo all’Ital Slovakia, non si sa nulla della nuova società. Non c’è stata presentazione, non c’è ancora un organigramma con tanto di direttore generale, direttore sportivo e dirigenti vari. Che non mancheranno di sicuro visto che ogni volta che si muove, Aldo Taddeo è seguito da Stefano Tacconi e da un bel numero di persone ancora sconosciute. Essendo andata per le lunghe la trattativa per l’acquisto del Modena, ci si aspettava che la nuova proprietà si presentasse con un impatto shock sulla piazza e sulla squadra, necessario per smuovere le linee dell’encefalogramma piatto di cui è vittima il calcio geminiano. Invece, a distanza di due settimane, ancora una presenza impalpabile almeno nei fatti. Mandi un segnale al Comune, ai tifosi, a Capuano e alla squadra che qualcosa è effettivamente cambiato non solo nella proprietà. E, se proprio, ci metta un po’ di euro, signor Taddeo, così potrebbe aiutarci tutti a capire meglio. (p.v.)

@PaoloVp305 . ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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