Affitto dello stadio Mapei Squinzi “gela” Piazza
Il presidente della Reggiana è volato da Miami a Milano per chiedere al patron di ridurre il canone. Secca la risposta: «No, abbiamo l’accordo con Compagni»
REGGIO «Sono andato personalmente da Miami a Milano per chiedere a Squinzi di ridurre in modo appropriato l’affitto dello stadio. La sua risposta è stata: “No, abbiamo fatto questo accordo con Compagni”». È questo un passaggio dell’intervista che il presidente della Reggiana Mike Piazza e la moglie Alicia Rickter, vicepresidente, hanno rilasciato alla Gazzetta di Reggio.
Presidente Piazza, partiamo dalla questione dell’affitto dello stadio, l’argomento caldo dei giorni scorsi.
«Quando Giovanni Carnevali ha reso noto la nostra situazione finanziaria sui giornali, il conflitto è diventato ufficialmente pubblico. In merito ci sono due questioni. La prima è che l’affitto è inappropriato per una squadra di serie C, per uno stadio che siamo obbligati a condividere (non importa se i vecchi proprietari hanno firmato un contratto del genere). Seconda questione: il nostro ex partner è venuto meno ai nostri patti iniziali. Noi abbiamo fatto la nostra due diligence. Ma lui non doveva firmare un nuovo contratto sullo stadio prima del mio arrivo. Invece lo ha fatto due settimane prima del mio arrivo. Questo non era emerso nel nostro accordo e chiunque insinui il contrario mente. Mi sono opposto al costo dell’affitto dello stadio fin dal mio arrivo».
Dunque ha tentato di ridiscuterlo con Giorgio Squinzi senza successo. Si dice che eravate a conoscenza della situazione della Reggiana dal principio. Perché contestate i termini e le condizioni degli accordi proprio ora?
«Se queste condizioni fossero state note dal principio non avrei comprato la squadra. E Compagni non starebbe in silenzio. Per la cronaca, non ci sono sue dichiarazioni pubbliche in proposito, probabilmente su richiesta del suo legale. Il nostro team di avvocati sta lavorando su questa materia. Nel frattempo ho dovuto spulciare più di cinquanta contratti firmati pochi giorni prima del mio arrivo. Alcuni di questi sono dannosi per la società. È dura dover pagare per le decisioni dei tuoi partner, quando loro non possono nemmeno ricapitalizzare. Chiaro e semplice. E tenga in mente che prima della Reggiana avevo messo gli occhi su altri due squadre e poi me ne sono allontanato».
Come noto sulla questione stadio il Sassuolo Calcio non intende più intervenire pubblicamente. L’arretrato di 520mila euro di affitti non pagati dalla Reggiana alla Mapei - proprietaria dell’impianto - certamente sta irritando, e non poco, Squinzi. Trovare una soluzione non sarà facile.
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