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Insigne mantiene in ansia il Napoli Spalletti carica l’Inter per l’exploit

Insigne mantiene in ansia il Napoli Spalletti carica l’Inter per l’exploit

Al San Paolo l’anticipo serale vale la vetta, l’attaccante si allena a parte e Sarri deve cercare il sostituto Il mister nerazzurro: «Loro sono forti ma noi continuiamo a migliorare. E io l’anno scorso li ho battuti»

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NAPOLI. Difficilmente ce la farà. Lorenzo Insigne stringe i denti, non si rassegna e ha ripreso ad allenarsi, sia pure in maniera differenziata. Ma le speranze che possa scendere in campo contro l'Inter non sono molte. Nelle ore che precederanno il fischio d'inizio, l'attaccante di Frattamaggiore farà un provino definitivo, provando a forzare un pò per vedere la reazione dell'adduttore della gamba destra. Ma è più probabile un forfait che una sua presenza in squadra. L'assenza di Insigne, se confermata, sarà indubbiamente un duro colpo per Sarri che da 51 partite non rinuncia al suo attaccante. Probabilmente dovrà essere Zielinski ad adattarsi al ruolo di esterno sinistro, qualche chanche ce l'ha anche Ounas. E non è da escludere la sorpresa Giaccherini. Ounas nella fase finale della partita giocata martedì scorso a Manchester ha già sostituito Insigne e al Bordeaux ha sempre giocato da esterno sinistro d'attacco. È stato Sarri, sin dai tempi del ritiro a Dimaro, a spostarlo dal lato opposto, soprattutto per rispondere alla necessità di trovare un alter ego a Callejon. Per Mauro Icardi non è previsto un trattamento speciale. Saranno Albiol e Koulibaly a doversi interessare della marcatura dell'argentino.

«A Napoli non ci tireremo indietro, perché ci siamo dentro fino al collo e andremo a giocarcela ad armi pari». È il grido di battaglia dell'allenatore dell'Inter Luciano Spalletti. Una sfida al vertice che, in caso di vittoria, significherebbe primo posto. Il tecnico toscano non fa pretattica, non si nasconde. «Non ci sono scorciatoie, dobbiamo essere bravi e basta. Loro sono lo spot del calcio, non concedono nulla all'avversario. Sarri, visto come allena, se avesse continuato a lavorare in banca sarebbe diventato ministro dell'economia». Spalletti sa che c'è ancora gap tra le due squadre ma crede nell'ottava vittoria stagionale. «Partite come questa - dice - possono creare un'ubriacatura. È meglio tenere i piedi per terra. Ci piacerebbe giocare bene come il Napoli, per ora non ci siamo riusciti. Ma questa squadra di esami ne ha già dati. Se siamo a questo punto non è per caso, vuol dire che abbiamo studiato molto e che siamo pronti a questo confronto». Ora c'è da sfatare il tabù San Paolo che in campionato dura da vent'anni. Non avere le Coppe è un'arma in più per l'Inter, ma Spalletti non crede di avere un vantaggio. «Non serve dire ai miei che l'anno scorso a Napoli ho vinto. La squadra di Sarri ha giocato in Champions ma noi saremo gli stessi di domenica». Sarà Borja Valero a partire dal 1', dice Spalletti: «È stato ineccepibile nel derby, un muro». «Noi siamo costruiti in maniera perfetta per quella che è la nostra corsa. Quello che stiamo facendo è merito di tutta la squadra dietro le quinte. Non è solo merito mio, io conto per uno».



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