Squadra compatta, nessun ripensamento La Figc rinvia la gara
Sciopero confermato: i giocatori del Modena domani non scenderanno in campo a Fano, non avendo ricevuto gli stipendi di luglio e agosto. La sfida in programma alle 18,30 di domani nelle Marche non...
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Sciopero confermato: i giocatori del Modena domani non scenderanno in campo a Fano, non avendo ricevuto gli stipendi di luglio e agosto.
La sfida in programma alle 18,30 di domani nelle Marche non verrà però persa a tavolino dai canarini, visto che Lega Pro e Figc hanno dato l’ok al rinvio a data da destinarsi. La decisione è stata comunicata dai diretti interessati e dall’avvocato modenese Giorgio Pagliani, presidente del Fondo di solidarietà dell’Associazione Italiana Calciatori, ancor prima che diventasse ufficiale. Nel primo pomeriggio di ieri, prima dell’inizio dell’allenamento a S. Damaso e poi sfociato in un clamoroso scontro tra mister Capuano e la squadra, i giocatori si sono infatti incontrati nuovamente con l’Aic per confermare lo stato di agitazione ed ufficializzare lo sciopero.
«Richiamando quanto già esposto nel comunicato del 18 ottobre scorso, l’Aic e i calciatori professionisti del Modena F.C. indicono formalmente lo sciopero per la giornata di domenica 22 ottobre prossimo. All’esito della riunione di ieri, giovedì 19 ottobre, è emerso come la società non intenda al momento corrispondere ai calciatori le mensilità di luglio, agosto e settembre, maturate fino ad oggi». La stessa Aic ha poi chiesto a Lega Pro e Figc che Fano-Modena fosse rinviata a data da destinarsi per evitare un comportamento antisindacale da parte del club gialloblù con l’invio della formazione Berretti nelle Marche. Richiesta accolta dal presidente federale Carlo Tavecchio, che poche ore più tardi ha fatto diramare il seguente comunicato. «Il Presidente Federale - scrive - vista l’istanza presentata dall’Associazione Italiana Calciatori, perché si rinvii ad altra data la gara Alma Juventus Fano-Modena F.C. del Campionato Serie C, Girone B, 2017/2018, in programma per il giorno 22 ottobre 2017; attesa la peculiarità della situazione rappresentata nella medesima istanza; preso atto del nulla osta espresso dalla Lega Italiana Calcio Professionistico; ritenuto di poter accogliere, in via eccezionale, la richiesta avanzata dall’Associazione Italiana Calciatori; dispone il rinvio della gara Alma Juventus Fano-Modena F.C. ad altra data che verrà fissata dalla Lega Italiana Calcio Professionistico».
La notizia non è stata accolta di buon grado né a Fano né da parte di quei tanti tifosi che ormai vorrebbero fosse staccata la spina che tiene in vita un malato terminale qual è il Modena attuale: un terzo 0-3 a tavolino dopo quelli con Mestre e Albinoleffe per lo sfratto dal Braglia avrebbe infatti portato il club gialloblù ad un passo dall’esclusione dal campionato, che scatta al quarto. L’agonia viene soltanto prolungata, hanno pensato e scritto in tanti.
Poco cambia, comunque, perché altri rinvii non saranno concessi, né i canarini revocheranno stato di agitazione e messa in mora se Aldo Taddeo non pagherà regolarmente gli stipendi arretrati. Il punto è che già si sa che il nuovo proprietario non intende scongelare le mensilità di luglio, agosto e anche settembre dal concordato.
La sola proposta, già rifiutata, è stata di pagare gli stipendi di ottobre, martedì prossimo, e poi novembre sempre in anticipo. A giocatori e Aic la soluzione non sta bene. Se tutto resterà così, a nulla servirà l’eventuale riapertura del Braglia e il Modena dopo il 3 novembre si ritroverà senza squadra.
Marco Costanzini
La sfida in programma alle 18,30 di domani nelle Marche non verrà però persa a tavolino dai canarini, visto che Lega Pro e Figc hanno dato l’ok al rinvio a data da destinarsi. La decisione è stata comunicata dai diretti interessati e dall’avvocato modenese Giorgio Pagliani, presidente del Fondo di solidarietà dell’Associazione Italiana Calciatori, ancor prima che diventasse ufficiale. Nel primo pomeriggio di ieri, prima dell’inizio dell’allenamento a S. Damaso e poi sfociato in un clamoroso scontro tra mister Capuano e la squadra, i giocatori si sono infatti incontrati nuovamente con l’Aic per confermare lo stato di agitazione ed ufficializzare lo sciopero.
«Richiamando quanto già esposto nel comunicato del 18 ottobre scorso, l’Aic e i calciatori professionisti del Modena F.C. indicono formalmente lo sciopero per la giornata di domenica 22 ottobre prossimo. All’esito della riunione di ieri, giovedì 19 ottobre, è emerso come la società non intenda al momento corrispondere ai calciatori le mensilità di luglio, agosto e settembre, maturate fino ad oggi». La stessa Aic ha poi chiesto a Lega Pro e Figc che Fano-Modena fosse rinviata a data da destinarsi per evitare un comportamento antisindacale da parte del club gialloblù con l’invio della formazione Berretti nelle Marche. Richiesta accolta dal presidente federale Carlo Tavecchio, che poche ore più tardi ha fatto diramare il seguente comunicato. «Il Presidente Federale - scrive - vista l’istanza presentata dall’Associazione Italiana Calciatori, perché si rinvii ad altra data la gara Alma Juventus Fano-Modena F.C. del Campionato Serie C, Girone B, 2017/2018, in programma per il giorno 22 ottobre 2017; attesa la peculiarità della situazione rappresentata nella medesima istanza; preso atto del nulla osta espresso dalla Lega Italiana Calcio Professionistico; ritenuto di poter accogliere, in via eccezionale, la richiesta avanzata dall’Associazione Italiana Calciatori; dispone il rinvio della gara Alma Juventus Fano-Modena F.C. ad altra data che verrà fissata dalla Lega Italiana Calcio Professionistico».
La notizia non è stata accolta di buon grado né a Fano né da parte di quei tanti tifosi che ormai vorrebbero fosse staccata la spina che tiene in vita un malato terminale qual è il Modena attuale: un terzo 0-3 a tavolino dopo quelli con Mestre e Albinoleffe per lo sfratto dal Braglia avrebbe infatti portato il club gialloblù ad un passo dall’esclusione dal campionato, che scatta al quarto. L’agonia viene soltanto prolungata, hanno pensato e scritto in tanti.
Poco cambia, comunque, perché altri rinvii non saranno concessi, né i canarini revocheranno stato di agitazione e messa in mora se Aldo Taddeo non pagherà regolarmente gli stipendi arretrati. Il punto è che già si sa che il nuovo proprietario non intende scongelare le mensilità di luglio, agosto e anche settembre dal concordato.
La sola proposta, già rifiutata, è stata di pagare gli stipendi di ottobre, martedì prossimo, e poi novembre sempre in anticipo. A giocatori e Aic la soluzione non sta bene. Se tutto resterà così, a nulla servirà l’eventuale riapertura del Braglia e il Modena dopo il 3 novembre si ritroverà senza squadra.
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