Calabro: «Cinici, umili e concreti: un bel punto in più»
Il tecnico: «Se avessimo concesso qualcosa allo spettacolo saremmo tornati a mani vuote. Il tour de force? Pronti»
2 MINUTI DI LETTURA
VERCELLI. Nessuno è più consapevole di lui dello stato di precarietà con il quale la squadra si è presentata al Piola di Vercelli. Recuperata qualche certezza dopo la vittoria sul Cesena, la priorità era dare continuità ai risultati. Per questa ragione, mister Calabro non tentenna neanche un po’ nel riconoscere il grande valore del punto conquistato: “Se fossimo stati presuntuosi e un po' più belli non avremmo portato a casa punti – ha detto al termine della partita –perché la Pro Vercelli è in un momento di forma strepitoso. Era questa la partita che dovevamo fare, l’avevo detto anche nel pre gara. Siamo stati bravi a portare a casa un punto anche se alla fine ci sarebbe stata la possibilità di fare qualcosa di più”. Si fa fatica a dargli torto: prima del Carpi, la Pro aveva segnato 14 gol in cinque partite e rifilato una “manita” sia al Cesena che al Perugia. Allora ben venga il cinismo, soprattutto se condito da uno spirito di abnegazione alla causa che fa ben sperare per il futuro: “Bisogna analizzare lucidamente la situazione, questo pareggio significa un punto in classifica e averne tolti due a una concorrente per la salvezza. I piemontesi sono una buona squadra, lo confermano le ultime partite, e sono allenati da un ottimo tecnico, che ho incontrato anche in Serie C. Gli faccio i complimenti perché si è conquistato questa categoria senza che nessuno gli regalasse niente". Sulle scelte iniziali: “Abbiamo tre partite in una settimana e abbiamo già programmato un turn over. Questi sono i valori aggiunti di una rosa numerosa. Anche se c’è chi non gioca da tempo, verrà sempre il momento in cui sarà fondamentale, come ad esempio è stato oggi Vitturini”. A sorpresa, dentro anche Manconi, rientrato dal periodo di punizione: “Ho giocato sulla sua rabbia e fino a quando è stato in campo mi pare abbia fatto cose egregie”. Durata neanche un tempo la partita di Saber: “Era in difficoltà, così ho cercato di cambiare l’assetto passando al 5-4-1 in fase difensiva, che diventava 4-3-3 in attacco. Dopo il cambio mi pare che qualcosa sia cambiato in meglio. L’ingresso di Nzola ci ha invece permesso di guadagnare metri in un momento della partita in cui ci eravamo abbassati troppo e stavamo soffrendo”. (f.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
