La Juventus in dieci travolge l’Udinese Tripletta di Khedira
Rosso a Mandzukic per proteste a metà del primo tempo I bianconeri vanno subito sotto, poi la reazione e la goleada
2 MINUTI DI LETTURA
UDINE. Quando sembrava che tutto stesse per precipitare nell’imbuto di una stagione maledetta, la Juventus ha cavato dal cilindro una vittoria enorme non tanto per la portata tecnica quanto per la valenza psicologica.
Vittoria che si è materializzata in rimonta e, soprattutto, in inferiorità numerica per più di un’ora. È difficile stabilire se quello di Udine possa essere considerato un punto di svolta per i campioni d’Italia, di sicuro è una di quelle prestazioni che lasciano e lanciano un segno positivo.
Insomma, la Juventus c’è, anche se non è più (o ancora) quella del passato, anche se ha palesi difficoltà a gestire la fase difensiva, anche se gli infortuni ne stanno mortificando la cifra qualitativa. Sotto il diluvio, i bianconeri hanno tirato fuori il carattere antico, una rabbia agonistica fino ad ora non pervenuta sugli schermi del campionato: sei reti (a 2) non sono una banalità, a dispetto della inusitata morbidezza di un avversario molto deludente.
Siccome quest’anno nulla può e deve essere semplice per la Juventus, la partita di Udine è cominciata con la rete di Perica dopo 7 minuti (doppio errore di Rugani e Chiellini) e con la necessità di recuperare, più o meno come era accaduto contro lo Sporting mercoledì scorso, con la differenza che la quadra di Del Neri non ha la medesima tenuta stagna e la stessa tignosità dei portoghesi.
E Se Mandzukic non avesse trovato il modo di farsi cacciare dall’arbitro Doveri dopo nemmeno mezz’ora, il rinascimento bianconero sarebbe stato persino più agevole, invece - in inferiorità numerica - per un po’ si è giocata una gara completamente diversa. Ma nella ripresa i bianconeri hanno dilagato a segno con Rugani, due volte con Khedira e al 90’ con Pjanic.
«Per me è una giornata speciale perché non avevo mai fatto una tripletta in carriera, ma lo è soprattutto per la squadra e per come ha reagito dopo essere rimasta in dieci». Così Sami Khedira, centrocampista della Juventus, dopo la scoppiettante vittoria dei campioni d’Italia in casa dell’Udinese (2-6).
«Sono tre punti importanti, ora affronteremo le prossime partite con un altro spirito – ha spiegato il tedesco – . Puntiamo a vincere ancora lo scudetto, ma la stagione è lunga e dobbiamo essere sempre molto concentrati».
Vittoria che si è materializzata in rimonta e, soprattutto, in inferiorità numerica per più di un’ora. È difficile stabilire se quello di Udine possa essere considerato un punto di svolta per i campioni d’Italia, di sicuro è una di quelle prestazioni che lasciano e lanciano un segno positivo.
Insomma, la Juventus c’è, anche se non è più (o ancora) quella del passato, anche se ha palesi difficoltà a gestire la fase difensiva, anche se gli infortuni ne stanno mortificando la cifra qualitativa. Sotto il diluvio, i bianconeri hanno tirato fuori il carattere antico, una rabbia agonistica fino ad ora non pervenuta sugli schermi del campionato: sei reti (a 2) non sono una banalità, a dispetto della inusitata morbidezza di un avversario molto deludente.
Siccome quest’anno nulla può e deve essere semplice per la Juventus, la partita di Udine è cominciata con la rete di Perica dopo 7 minuti (doppio errore di Rugani e Chiellini) e con la necessità di recuperare, più o meno come era accaduto contro lo Sporting mercoledì scorso, con la differenza che la quadra di Del Neri non ha la medesima tenuta stagna e la stessa tignosità dei portoghesi.
E Se Mandzukic non avesse trovato il modo di farsi cacciare dall’arbitro Doveri dopo nemmeno mezz’ora, il rinascimento bianconero sarebbe stato persino più agevole, invece - in inferiorità numerica - per un po’ si è giocata una gara completamente diversa. Ma nella ripresa i bianconeri hanno dilagato a segno con Rugani, due volte con Khedira e al 90’ con Pjanic.
«Per me è una giornata speciale perché non avevo mai fatto una tripletta in carriera, ma lo è soprattutto per la squadra e per come ha reagito dopo essere rimasta in dieci». Così Sami Khedira, centrocampista della Juventus, dopo la scoppiettante vittoria dei campioni d’Italia in casa dell’Udinese (2-6).
«Sono tre punti importanti, ora affronteremo le prossime partite con un altro spirito – ha spiegato il tedesco – . Puntiamo a vincere ancora lo scudetto, ma la stagione è lunga e dobbiamo essere sempre molto concentrati».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
