Caliendo accusa i gialli, sarà denunciato
Insinuazioni infamanti alla “DS”: «Andatevi a guardare certe partite». Dura reazione dei giocatori che vanno per vie legali, Taddeo si dissocia
L’intervista di Antonio Caliendo in un servizio confezionato dalla Rai a Montecarlo per la Domenica Sportiva - la ricomparsa improvvisa dell’ex proprietario del Modena a meno di tre settimane dal suo addio - ha creato un altro polverone su un club che, solo per colpa del diretto interessato, presto potrebbe veder cancellati 105 anni di storia. Normalmente il film grottesco va di moda d’estate, sulle tv private e in terza serata. Per le “caliendate”, a quanto pare, esiste un’eccezione. L’intento del giornalista Saverio Montigelli era nobile: presentarsi da Caliendo con un sacchetto della spazzatura identico a quello con cui i canarini sono diventati tristemente famosi in tutt’Italia dopo lo sfratto dal Braglia. Il tentativo di fingere la sorpresa, però, è subito svanito vedendo Caliendo già microfonato: «Parlare del Modena? Vabè. Non è nelle mie priorità, però accomodatevi», il benvenuto già di per sè stucchevole. Due minuti e 54 secondi ripartendo da quanto denunciato la settimana prima, sempre alla DS, da Gianfelice Facchetti: la deriva del Modena e i giocatori costretti a lasciare il Braglia con i sacchi della spazzatura. Nessuna risposta sugli stipendi non pagati, l’ennesimo delirio sulla situazione finanziaria del club («Il debito non è di 6 ma di 3,8 milioni, in più è stata lasciata un’eredità di 7 milioni grazie a un club sportivo, come documentato dalla banca»), una chiosa su Padre Pio incomprensibile e allucinante («Provai a prendere la sua mano per baciargliela ma lui mi cacciò dicendo “vai via, vai via”, mi avrebbe potuto dire di non comprare il Modena») ma soprattutto l’accusa infamante ai suoi ex giocatori: «Ho dato la mia vita ai calciatori, ma non ho potuto non constatare che ci sono anche dei delinquenti. Tre o quattro di loro comandano e obbligano gli altri a fare quello che non vorrebbero fare. Spero che gli uffici preposti esaminino le cose che sto dicendo, cioè si vadano a rivedere un po’ le partite». Non sembra casuale la scelta di gettare fango proprio adesso sui giocatori, già pronti a denunciare.
Intanto il Modena F.C. e il suo Presidente Aldo Taddeo si dissociano totalmente dalle affermazioni del signor Antonio Caliendo in occasione della trasmissione La Domenica Sportiva andata in onda sulle reti Rai. Aldo Taddeo ha profuso nei giorni scorsi il massimo sforzo per cercare l'accordo con la squadra prospettando quali sono le possibili soluzioni per chiudere velocemente un accordo tenendo conto delle norme che riguardano il concordato. Il presidente gialloblu rinnova la propria fiducia ai giocatori ed ha sempre chiesto alla squadra di essere al suo fianco con l'obbiettivo di salvare il Modena F.C. L' Auspicio del presidente resta quello di arrivare nella giornata di oggi ad un accordo che permetta alla squadra di giocare la prossima gara con il Padova.
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