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Inter, la Samp può valere la vetta Spalletti: non siamo da scudetto

Inter, la Samp può valere la vetta Spalletti: non siamo da scudetto

Il tecnico: «A noi chiedete se valiamo il titolo, ma con Juve e Napoli non lo fate: questo dice tutto Giampaolo è fortissimo e rende fortissime le sue squadre». Salta Baroni a Benevento, arriva De Zerbi 

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MILANO. L'Inter è da scudetto? Nel momento stesso in cui questa domanda viene rivolta, vuol dire che non lo è. È questo il pensiero dell'allenatore nerazzurro Luciano Spalletti che preferisce un sano realismo ai voli pindarici del dopo Napoli.

Un pareggio d'oro durante il quale si sono viste buone cose come la volontà da parte dell'Inter di giocarsela fino in fondo. Un punto che permette all'Inter di restare a un'incollatura dalla capolista e di provare addirittura il sorpasso in caso di vittoria oggi a San Siro contro la Sampdoria nel turno infrasettimanale di campionato.

«Continuate a domandare dello scudetto, ma - dice Spalletti - fino a che ne parlate vuol dire che non siamo da scudetto perché avete dei dubbi. Alla Juve non lo domandate mai, quindi per essere da scudetto serve che non ne parliate più. Noi vogliamo arrivare, dove non lo sappiamo ma - dice - vogliamo arrivare. Dipenderà dalle dimostrazioni che vogliamo dare ogni volta. La cosa che mi è piaciuta di più è l'essere andata a giocarsela, qualche volta ho stretto i denti quando hanno palleggiato bassi dentro l'area ma poi sono usciti bene creando difficoltà al loro pressing. Certe volte lo hanno fatto troppo e diventa rischiosissimo».

Questo per quando riguarda il Napoli ma ora incombe la Sampdoria di Giampaolo: «È fortissimo e rende fortissime le sue squadre. Dobbiamo essere bravi a ripartire da zero e affrontare le insidie di ogni partita, ci vuole sempre la stessa attenzione, qualità e personalità. Bisogna azzerare tutto».

Spalletti vuole restare concentrato sui fatti di casa propria: «Non ci interessa mettere paura a nessuno, vogliamo creare un contesto dove ci si mette sempre qualcosa in più, cercare di andare sempre avanti e consolidare le nostre certezze. Guardiamo in casa nostra». Dopo aver elogiato Sarri e le battute sui ministri, arriva il turno di Giampaolo che invece vorrebbe stare all'opposizione: «È partito da niente e allena una delle squadre più forti della serie A ed è finito nel mirino di grandi club. Se la merita tutta questa attenzione. Vorrebbe allenare l'Inter, ha detto. Io sarei il primo abbonato della stagione: per l'Inter sarebbe una garanzia, qui serve gente forte e lui sarebbe così». Spalletti esalta l'ex Skriniar (ancora al 60%), e forse pensa a un mini turnover con Joao Mario titolare al posto di Borja Valero. Confermati Vecino, Candreva e Perisic.

Il Benevento, fanalino con zero punti dopo nove giornate, ha esonerato Marco Baroni, protagonista della cavalcata dalla B dopo lo 0-3 con la Fiorentina in casa. Al suo posto la società diretta dal patron Vigorito ha chiamato Roberto De Zerbi, l'anno scorso al Palermo per tre mesi prima di essere esonerato da Zamparini.

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