Modena: fumata nera tra gialli e Taddeo
Il Comune pronto a riaprire il Braglia se oggi arrivano i soldi, ma la proprietà non trova l'accordo con la squadra: lo sciopero continua e la messa in mora resta
MODENA. La delibera del Comune di Modena pronto a riaprire il Braglia già da domenica per la gara interna con il Padova e ad affittarlo al Modena Calcio fino al 30 giugno, se oggi Aldo Taddeo pagherà i 170mila euro di canone, aveva riacceso un lumicino di speranza nella drammatica situazione del Modena. Il nuovo proprietario del Modena, di fronte alla disponibilità di poter riottenere lo stadio, si è catapultato a San Damaso per cercare di trovare un accordo con i gioocatori in stato di agitazione per non aver percepito le mensilità di luglio e agosto. Una situazione complicata, per la presenza del concordato preventivo, che Taddeo ha cercato di superare offrendo entro venerdì il pagamento del mese di ottobre e anticipando loro anche lo stipendio di novembre nei primi 15 del prossimo mese. Ma la risposta della squadra è stata negativa: lo stato di agitazione rimane, la messa in mora non è stata revocata e i gialli non scenderanno in campo, per ora, contro il Padova. Oggi nuovi incontri tra Taddeo, i giocatori e l'Associazione calciatori. Se non arriverà l'accordo tra Taddeo e i gialli, l'imprenditore varesino potrebbe non pagare l'affitto del Braglia e la situazione precipiterebbe ulteriormente verso il fallimento del club.
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