Il Modena e Taddeo si dissociano da Caliendo
Il presidente prende le distanze dalle dichiarazioni dell’ex patron. Interrogazione del senatore Vaccari
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Il Modena e Aldo Taddeo si dissociano con fermezza dall’intervista e dalle parole rilasciate da Antonio Caliendo alla Domenica Sportiva, con cui l’ex patron canarino ha lanciato gravi accuse ai giocatori del Modena che hanno già dato agli avvocati dell’Aic mandato per denunciarlo. La stessa Rai ha evitato di riproporre in versione integrale l’intervista di Caliendo nella trasmissione “Ci siamo”. Il comunicato del club. «Il Modena F.C. e il suo Presidente Aldo Taddeo si dissociano totalmente dalle affermazioni del signor Antonio Caliendo in occasione della trasmissione La Domenica Sportiva andata in onda sulle reti Rai».
Sulla vicenda è intervenuto anche il senatore Stefano Vaccari: il capogruppo Pd in Commissione Ambiente ha depositato una interrogazione in Commissione Vigilanza dei servizi radio-televisivi, assieme alla collega componente Camilla Fabbri, indirizzata anche al presidente e al direttore generale della Rai, incentrata proprio sulla intervista di Antonio Caliendo andata in onda domenica scorsa alla DS. “Com’è noto - recita la nota del senatore Vaccari - una troupe Rai ha raggiunto Caliendo a Montecarlo, dove risiede, e ha raccolto un’intervista nel corso della quale l’ex patron del Modena ha espresso giudizi pesanti sulla condotta tenuta dai calciatori nella prima parte del campionato. Oltre alle proteste dei calciatori, anche l’attuale presidente del Modena Fc Taddeo ha preso le distanze con un comunicato ufficiale dalle affermazioni del suo predecessore. Nel testo dell’interrogazione, il senatore Vaccari ricorda i frutti avvelenati della gestione Caliendo: la società in concordato preventivo, lo sfratto dallo stadio Braglia, le inadempienze nei confronti del Comune di Modena, le violazioni in sede di iscrizione del club al campionato di Lega Pro, i mancati pagamenti nei confronti dei giocatori e dei dipendenti e collaboratori.
E’ su queste basi che il senatore chiede “se il presidente e il direttore generale della Rai non ritengano di dover spiegare e motivare per quali motivi siano stati spesi (inutilmente) soldi pubblici per far arrivare un giornalista Rai e la relativa troupe sino a Montecarlo per intervistare sulla situazione fallimentare del Modena Fc proprio colui che ne è il principale responsabile e che si è macchiato di reati gravi nei confronti della Lega pro nonché dello Stato nelle sue varie articolazioni”. Il senatore Vaccari chiede, inoltre, “se il presidente e il direttore generale della Rai non ritengano utile e doveroso concedere una analoga possibilità di replica e smentita, nell’ambito della prossima puntata della “Domenica sportiva”, al Comune di Modena, ai giocatori del Modena Fc attraverso la loro associazione Aic, ai tifosi e all’attuale presidente Taddeo”.
Sulla vicenda è intervenuto anche il senatore Stefano Vaccari: il capogruppo Pd in Commissione Ambiente ha depositato una interrogazione in Commissione Vigilanza dei servizi radio-televisivi, assieme alla collega componente Camilla Fabbri, indirizzata anche al presidente e al direttore generale della Rai, incentrata proprio sulla intervista di Antonio Caliendo andata in onda domenica scorsa alla DS. “Com’è noto - recita la nota del senatore Vaccari - una troupe Rai ha raggiunto Caliendo a Montecarlo, dove risiede, e ha raccolto un’intervista nel corso della quale l’ex patron del Modena ha espresso giudizi pesanti sulla condotta tenuta dai calciatori nella prima parte del campionato. Oltre alle proteste dei calciatori, anche l’attuale presidente del Modena Fc Taddeo ha preso le distanze con un comunicato ufficiale dalle affermazioni del suo predecessore. Nel testo dell’interrogazione, il senatore Vaccari ricorda i frutti avvelenati della gestione Caliendo: la società in concordato preventivo, lo sfratto dallo stadio Braglia, le inadempienze nei confronti del Comune di Modena, le violazioni in sede di iscrizione del club al campionato di Lega Pro, i mancati pagamenti nei confronti dei giocatori e dei dipendenti e collaboratori.
E’ su queste basi che il senatore chiede “se il presidente e il direttore generale della Rai non ritengano di dover spiegare e motivare per quali motivi siano stati spesi (inutilmente) soldi pubblici per far arrivare un giornalista Rai e la relativa troupe sino a Montecarlo per intervistare sulla situazione fallimentare del Modena Fc proprio colui che ne è il principale responsabile e che si è macchiato di reati gravi nei confronti della Lega pro nonché dello Stato nelle sue varie articolazioni”. Il senatore Vaccari chiede, inoltre, “se il presidente e il direttore generale della Rai non ritengano utile e doveroso concedere una analoga possibilità di replica e smentita, nell’ambito della prossima puntata della “Domenica sportiva”, al Comune di Modena, ai giocatori del Modena Fc attraverso la loro associazione Aic, ai tifosi e all’attuale presidente Taddeo”.
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