L’Azimut di slancio: Monza si arrende
di Fabio Rossi
Tutto facile e 3-0 veloce al PalaPanini per Bruno e compagni
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Troppa Azimut per questa Gi Group, troppo difficile per Monza anche solo pensare di poter competere con Modena. Partita a senso unico, anzi partita che dura un set, il primo, chiuso in volata 25-22, con i gialli costretti anche (per poco) ad inseguire. Il resto, a parte l’accenno di resistenza degli ospiti nelle fasi iniziali del terzo parziale, a Bruno e compagni non serve nemmeno da allenamento. Merito di un’Azimut che cresce e prova a sfruttare l’occasione per migliorare l’intesa tra Bruninho e Holt (solo 6 su 11 però in attacco per lo yankee), ad esempio, ma anche demerito di una SuperLega che alle spalle delle “magnifiche tre”, Modena, Perugia e Civitanova, con Trento almeno per ora in affanno, fatica a proporre qualcosa di competitivo ad alto livello. E allora il vero spettacolo, per cui non mancare al “Palazzo” lo regalano i tifosi, quasi 3700 incuranti di un risultato scritto ancor priima dell’inizio della partita. I gialli sovrastano gli avversari in attacco (58%-44%), sono superiori a muro (9-6)e solo in battuta, appena 2 ace, non riescono ancora ad incidere come invece dovrebbero fare.
PRIMO SET
Sestetto (+1) di Modena ormai canonico, diagonali Bruninho-Sabbi, Holt-Mazzone, Urnaut-Earvin Ngapeth, liberoRossini, Monza che si oppone con Shoji-Hirsch, Beretta-Buti, Botto-Dzavoronok, Rizzo il libero.
Si comincia e Rossini concede un ace diretto (1-2),una delle pochissime sbavature della sua serata, ma è un dettaglio, perché Earvin Ngapeth e Urnaut prendono subito le misure in attacco e Modena si trova sul 6-3 prima e 8-5 poi. Lo sloveno è ispirato e mette a terra tutto o quasi. Ngapeth mura Hirsch e l’Azimut è già a +4 sul 10-6. Modena va poi in difficoltà in ricezione, Bruninho va due volte da Ngapeth che si becca altrettante murate. Parità a 10 e addirittura - 1 (11-12) quando Hirsch flagella in battuta e Dzavoronok chiude il punto del sorpasso. Modena si blocca, attacco out di Sabbi e ace di Dzavoronok: 15-12 Monza. Un + 3 che rimane inalterato fino al 17-14. Il turno di battuta di Sabbi rimette tutto in equilibrio (17-17) e il set arriva alla volata finale in perfetta parità: 20-20. E allora ecco una copertura di Rossini che innesca la rigiocata di Urnaut: 22-21. Holt fa quello che serve quando serve, cioè il muro del 24-22 su Botto, Urnaut accelera i tempi e trasforma il contrattacco del 25-22.
SET NUMERO 2
Questa volta Modena pare voler stringere i tempi subito: in battuta, a muro, con Holt, e in attacco, con Ngapeth: 5-1. Monza pare aver perso la convinzione della parte iniziale del match, mentre sale di tono il muro gialloblù: Holt-Urnaut su Hirsch ed è 7-1. Un punto appena (8-1) e Falasca toglie Hirsch per inserire Finger. Tentare non costa nulla, ma cosa potrebbe mai fare il nuovo entrato per spostare l’inerzia di una frazione ormai segnata? Nulla. Modena completa in fretta la sua marcia di trasferimento verso il 2-0, tagliando il facile traguardo sul 25-13 firmato da Argenta, a cui Stoytchev dà la soddisfazione di sentirsi protagonista al fianco di tanti campioni.
SI VA PER CHIUDERE
Falasca prova con Finger al posto di Hirsch ad inizio terzo set, bastano però un paio di servizi e il muro di Holt per concretrizzare il break: 4-2. L’Azimut è padrona del match sul 2-0, 10-6, poi rallenta e Monza ha almeno il merito di riaprire il parziale: due muri consecutivi di Berettta su Urnaut e Stoytchev è costretto al time out (12-12). Sul 19-17 l’Azimut sfrutta una difesa contestata da Monza (giallo a Shoji) per portarsi a + 3 con Urnaut (20-17). Il preludio alla chiusura delle ostilità che arriva di lì a poco: Bruno si affida a Sabbi che mette giù il 24-19 e il compitino dei gialli è pronto ad essere consegnato al Professor Stoytchev, provvede Holt, 25-19, 3-0 e tutti a casa.
PRIMO SET
Sestetto (+1) di Modena ormai canonico, diagonali Bruninho-Sabbi, Holt-Mazzone, Urnaut-Earvin Ngapeth, liberoRossini, Monza che si oppone con Shoji-Hirsch, Beretta-Buti, Botto-Dzavoronok, Rizzo il libero.
Si comincia e Rossini concede un ace diretto (1-2),una delle pochissime sbavature della sua serata, ma è un dettaglio, perché Earvin Ngapeth e Urnaut prendono subito le misure in attacco e Modena si trova sul 6-3 prima e 8-5 poi. Lo sloveno è ispirato e mette a terra tutto o quasi. Ngapeth mura Hirsch e l’Azimut è già a +4 sul 10-6. Modena va poi in difficoltà in ricezione, Bruninho va due volte da Ngapeth che si becca altrettante murate. Parità a 10 e addirittura - 1 (11-12) quando Hirsch flagella in battuta e Dzavoronok chiude il punto del sorpasso. Modena si blocca, attacco out di Sabbi e ace di Dzavoronok: 15-12 Monza. Un + 3 che rimane inalterato fino al 17-14. Il turno di battuta di Sabbi rimette tutto in equilibrio (17-17) e il set arriva alla volata finale in perfetta parità: 20-20. E allora ecco una copertura di Rossini che innesca la rigiocata di Urnaut: 22-21. Holt fa quello che serve quando serve, cioè il muro del 24-22 su Botto, Urnaut accelera i tempi e trasforma il contrattacco del 25-22.
SET NUMERO 2
Questa volta Modena pare voler stringere i tempi subito: in battuta, a muro, con Holt, e in attacco, con Ngapeth: 5-1. Monza pare aver perso la convinzione della parte iniziale del match, mentre sale di tono il muro gialloblù: Holt-Urnaut su Hirsch ed è 7-1. Un punto appena (8-1) e Falasca toglie Hirsch per inserire Finger. Tentare non costa nulla, ma cosa potrebbe mai fare il nuovo entrato per spostare l’inerzia di una frazione ormai segnata? Nulla. Modena completa in fretta la sua marcia di trasferimento verso il 2-0, tagliando il facile traguardo sul 25-13 firmato da Argenta, a cui Stoytchev dà la soddisfazione di sentirsi protagonista al fianco di tanti campioni.
SI VA PER CHIUDERE
Falasca prova con Finger al posto di Hirsch ad inizio terzo set, bastano però un paio di servizi e il muro di Holt per concretrizzare il break: 4-2. L’Azimut è padrona del match sul 2-0, 10-6, poi rallenta e Monza ha almeno il merito di riaprire il parziale: due muri consecutivi di Berettta su Urnaut e Stoytchev è costretto al time out (12-12). Sul 19-17 l’Azimut sfrutta una difesa contestata da Monza (giallo a Shoji) per portarsi a + 3 con Urnaut (20-17). Il preludio alla chiusura delle ostilità che arriva di lì a poco: Bruno si affida a Sabbi che mette giù il 24-19 e il compitino dei gialli è pronto ad essere consegnato al Professor Stoytchev, provvede Holt, 25-19, 3-0 e tutti a casa.
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