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Il sindaco Muzzarelli "Che vergogna la gestione del Modena calcio"

 Il sindaco Muzzarelli "Che vergogna  la gestione del Modena calcio"

Dura presa di posizione del sindaco Gian Carlo Muzzarelli che all'indomani dell'abbandono dell'imprenditore Taddeo parla di ferita grave per la città e di gestione vergognosa del Modena calcio. E lancia un appello alla città- Intanto l'ex presidente Caliendo parla di "Cuore in lacrime".

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MODENA. Una ferita per la città. Così il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli esordisce nel commentare l'ultimo atto, l'abbandono del Modena calcio da parte dell'imprenditore Taddeo, che di recente aveva deciso di acquistarlo. Il sindaco in una dichiarazione video alla Gazzetta di Modena parla di una gestione vergognosa del Modena calcio, del quale hanno fatto le spese economicamente e sentimentalmente la città e i tifosi. "Intanto la città si vergogna di come è stata gestita la squadra della città. - ha detto Muzzarelli - Dopo l'impegno dell'amministrazione per assumere milioni di mutuo e milioni di investimenti per lo stadio, ci ritroviamo così. Nonostante fino all'ultimo l'amministrazione si sia impegnata per salvare la squadra della città. Ora bisogna girare pagina rapidamente. Speriamo nel rapido percorso dell'iter in tribunale e poi mi appello alla città, a chi ha a cuore questi colori". L'auspicio è che imprenditori siano pronti a subentrare, a fallimento acquisito, per rilevare il titolo e fa rinascere la squadra.

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Intanto l'ex-proprietario Antonio Caliendo rilascia dichiarazioni con cui si dice fortunato ad aver lasciato il Modena, e amareggiato per la fine della società  "Mi reputo fortunato di essere uscito da quella situazione. Ma un epilogo del genere non me lo sarei mai aspettato, cedendo la società. Se avessi saputo di un epilogo del genere non avrei mai ceduto il Modena fc".

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L'ex procuratore Antonio Caliendo, fino a poche settimane fa presidente del Modena Calcio, club che milita in Serie C, commenta così la sempre più vicina radiazione della squadra dal campionato, dopo che il suo successore, Aldo Taddeo, ex presidente del Varese, non ha trovato l'accordo sulla riapertura dello stadio Braglia (il Modena stato sfrattato dall'impianto dal Comune dopo le gravi inadempienze economiche sotto la gestione di Caliendo) e sul pagamento degli stipendi ai giocatori.

"Come capitato a me - aggiunge Caliendo - anche lui, Taddeo, è stato messo alle strette. Da quello che so aveva giocatori e membri a societ contro, come capitato a me. Mi interrogo - aggiunge l'ex procuratore di Roberto Baggio e David Trezeguet - sulla reale intenzione di tutti i modenesi. Di certo mi reputo fortunato ad essere uscito da quella situazione, dopo tutti gli sforzi che ho fatto per salvare il Modena Calcio". Termina Caliendo: "Io da Modena sono stato costretto ad andarmene, ho subito un agguato dai tifosi, rischiando la pelle, in ogni caso vedendo la fine del Modena mi piange il cuore".

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