Sassuolo inguardabile, sconfitto e fischiato
All’Udinese basta un lampo per vincere e rimettere in discussione Bucchi
REGGIO . L’esame della verità finisce tra i fischi del Mapei Stadium. Delneri vince e salva la panchina allontanando i fantasmi di Oddo e Guidolin, il Sassuolo perde con Bucchi che vede addensarsi di nuovo nuvoloni all’orizzonte. Sì, perché al di là della sconfitta, a preoccupare è stata la sconcertante prestazione dei neroverdi (ammessa senza accampare alibi anche da Bucchi), squadra all’altezza in trasferta ma che in casa è incapace di sviluppare gioco e produrre occasioni a livello accettabile. Squadra spenta, confusionaria e senza idee quella di Bucchi, penalizzata anche dalle prove incolori dei giocatori di maggior tasso tecnico, Berardi in primis. In questo momento il gol è il più grande nemico del Sassuolo, che al Mapei Stadium ha segnato appena una rete (quella, ininfluente, di Politano alla Juventus) in cinque partite. Gli altri quattro sono arrivati in trasferta, due dei quali su rigore: nel complesso il Sassuolo ha il peggior attacco del campionato dopo quello del Benevento. Per fare una battuta forse è giunta l’ora che Bucchi , che in carriera è stato bomber di razza, scenda in campo per dimostrare ai suoi ragazzi come si fa gol..
Ieri sera all’Udinese è bastato il minimo sindacale per portarsi a casa l’intera posta in palio, gestendo senza patema alcuno il vantaggio. Per il portiere friulano Bizzarri, infatti, solo quattro interventi, dei quali solo uno, all’85’, con un discreto coefficente di difficoltà. Troppo scarsa la produzione offensiva del Sassuolo per poter pensare anche solo di pareggiare. Dopo la boccata d’ossigeno con la Spal, la classifica torna a farsi preoccupante: buon per il Sassuolo che ieri tutte le cinque squadre alle spalle hanno perso. Domenica i neroverdi andranno a far visita al Napoli capolista e, facile intuirlo, servirà un’impresa.
Zero assoluto
Squadra che vince non si cambia. Dopo essersi convinto a tornare al 4-3-3, Bucchi riconferma per dieci undicesimi la squadra capace di espugnare il Mazza. L’unico cambio è forzato: al posto dell’infortunato Duncan gioca Sensi. Mezza rivoluzione nell’Udinese: Delneri, che si gioca la panchina, scommette sul tridente Matos-Perica-Lasagna lasciando fuori Maxi Lopez e De Paul. Dopo una mezzora straziante la partita ha un sussulto: Lasagna imposta una ripartenza sulla sinistra e appoggia al centro per Perica che prolunga di tacco per Barak, stop e preciso sinistro dalla mezzaluna che trafigge Consigli. Grande azione, nata da una palla persa a centrocampo dal Sassuolo, e gran gol. Il primo tempo sta tutto in questo episodio che regala il vantaggio all’Udinese: per il resto gioco lento, stucchevoli schermaglie a centrocampo, e poche occasioni. Di Danilo da una parte e Berardi dall’altra le migliori occasioni di un primo tempo dimenticabile. Soprattutto da parte del Sassuolo, lento e prevedibile nella manovra, con poco agonismo e giocatori pigri nello smarcarsi, soprattutto nel tridente. E, come se non bastasse, mai un cambio di ritmo, nemmeno dopo il gol.
Reazione nulla
Nel secondo tempo la musica non cambia granchè. Sassuolo più convinto nell’atteggiamento, ma incapace di produrre gioco e mettere alle corde l’Udinese che gestisce in tutto relax il prezioso vantaggio. Di vere occasioni nemmeno l’ombra: i neroverdi attaccano senza sbocchi, Bucchi prova a cambiare inserendo Matri per Falcinelli e Biondini per Magnanelli, ma per annotare la prima occasione di marca neroverde bisogna arrivare a ridosso della mezzora con una girata di Missiroli che sfiora la traversa. Solo un fuoco di paglia. Delneri si copre e infoltisce il centrocampo, mentre il Sassuolo tenta il tutto per tutto con l’ingresso di Ragusa e il passaggio al 4-2-4. A 5’ dal novantesimo Bizzarri è chiamato al primo - e unico - intervento della serata per disinnescare una velenosa punizione di Politano. La reazione del Sassuolo sta tutta qui. Davvero troppo poco, inevitabili i fischi del pubblico del Mapei Stadium. Se quello con l’Udinese doveva essere l’esame di maturità dopo due risultati positivi, il Sassuolo ne esce con le ossa rotte.
@Star_70_
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