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Max Holt è già un leader dell’Azimut

di Francesco Cottafava
Max Holt è già un leader dell’Azimut

Volley. Il centrale americano: «Grande inizio di campionato, vedrete che la mia intesa con Bruno crescerà ancora»

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Maxwell Holt contro la Gi Grou Monza ha vinto il primo premio da mvp della sua stagione. L'americano sta gradualmente alzando il livello in tutti i fondamentali del gioco, uno dei pochi centrali al mondo che riesce a fare bene tutto che bisogna fare su un campo da pallavolo. Holt è estremamente prezioso all'interno dello scacchiere tattico di Stoytchev: il suo muro può e dovrà fare la differenza nella stagione gialloblù, e in attacco innescato da Bruno potrebbe risultare letteralmente devastante. Holt, quinta vittoria consecutiva, quarto successo per 3-0 e primo posto in classifica nella Superlega. Un inizio quasi perfetto per l'Azimut.

«Come squadra stiamo andando molto bene. Contro Monza, per esempio, avete visto nel secondo set cosa siamo in grado di fare quando ci esprimiamo al meglio. Però non dobbiamo abbassare la guardia e dobbiamo continuare a lavorare: siamo un gruppo nuovo e ci vorrà tanto tempo per arrivare nel pieno della forma, ma siamo sulla buona strada».

Quanto è importante vincere 3-0 per un gruppo nuovo come il vostro?

«Le vittorie per 3-0 hanno un duplice vantaggio. Sono ovviamente importanti perché portano fiducia ed entusiasmo. Inoltre quando vinci 3-0 hai più tempo per recuperare in vista della prossima sfida, cosa fondamentale specialmente in un periodo come questo dove giochiamo ogni tre giorni. Contro Monza se perdevamo il primo set la partita poteva cambiare e poi complicarsi, chi lo sa. Dopo il primo parziale vinto in volata abbiamo giocato benissimo, mettendo in mostra un ottimo muro».

Continua anche la crescita dell'intesa con te e Bruno. A che punto siete arrivati?

«Diciamo che in questo momento, durante i pochi allenamenti che riusciamo a fare, io e Bruno stiamo lavorando moltissimo. Contro Monza è andata bene, credo che in attacco siamo riusciti a far vedere ottime cose. Sicuramente ci vuole ancora tanto tempo insieme prima di vedere un'intesa ed una sintonia perfetta, ma ogni giorno cresciamo di un passettino. Le cose non sono così scontate perché io, per esempio, ho un tempo di attacco diverso a quello di Lucas che è un po' più lento. Ma lui è uno dei palleggiatori migliori del mondo, come ho già detto forse è il migliore, quindi arriveremo presto dove vogliamo. Di lui mi sorprende anche il fatto che ha sempre voglia di lavorare e di mettersi in gioco».

Adesso arriva Piacenza, squadra dove hai giocato per tre stagioni.

«Con la maglia di Piacenza ho tanti ricordi. Questa volta giocarci contro sarà un po' triste perché dall'altra parte della rete non ci saranno Papi e Zlatanov, con i quali rispettivamente ho giocato due e tre stagioni. Però Piacenza rimane senza dubbio una squadra forte. Noi dobbiamo prepararci al meglio per questo match».

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