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verso la fine di 105 anni di storia 

Nessuna radiazione immediata: domenica il terzo 0-3 a tavolino

Nessuna radiazione immediata: domenica il terzo 0-3 a tavolino

Nessuna radiazione immediata, ma la fine di 105 anni di storia è sempre più vicina: il Modena sta per essere estromesso dalla serie C, resta solo da stabilire la data.Senza stadio per non aver pagato...

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Nessuna radiazione immediata, ma la fine di 105 anni di storia è sempre più vicina: il Modena sta per essere estromesso dalla serie C, resta solo da stabilire la data.

Senza stadio per non aver pagato il nuovo contratto d’affitto redatto dal Comune e con la squadra in stato di agitazione per il mancato pagamento di tre mensilità, contro Padova e Santarcangelo arriveranno terza e quarta sconfitta a tavolino, dunque la radiazione. A patto che la Figc non decida di staccare la spina prima, ipotesi che però prende sempre meno piede dopo il nulla di fatto nel Consiglio Federale di ieri pomeriggio. Se sul ko con i biancoscudati non ci sono più dubbi, visto che non sussistono più i tempi tecnici per la riapertura dello stadio Braglia anche con qualsiasi colpo di scena, su quanto potrebbe accadere la domenica successiva ci sono meno certezze. Con ancora una settimana di vita del club si potrebbe assistere a tutto, da un ritorno disperato di Aldo Taddeo all’eventualità più simile ad utopia che la società trovi qualche buon’anima pronta ad aiutarla ad un passo dalla morte. Ci saranno tante variabili impazzite, insomma, fino a quando sul campionato del Modena non sarà scritta la parola fine dal quarto 0-3 a tavolino. Ed era forse proprio questo che la Lega avrebbe voluto evitare quando il presidente Gravina ventilava l’ipotesi di “radiazione immediata nel caso in cui fosse saltata la partita con il Padova”.

La sensazione è che le cose seguiranno il loro corso naturale, dunque che i giocatori da venerdì 3 novembre potranno richiedere lo svincolo in virtù della richiesta di messa in mora comunicata venti giorni prima. Senza stadio e senza squadra, dopo il quarto ko a tavolino il Modena verrebbe escluso dal campionato d’ufficio, con una serie di sanzioni amministrative non leggere che andranno ad accumularsi alla massa debitoria già pesante che grava sul club. Taddeo sarebbe poi pronto a trasformare il concordato preventivo con continuità aziendale in concordato liquidatorio, pratica attraverso la quale si garantisce ai creditori chirografari il pagamento di almeno il 20% del debito tramite la vendita dei beni della società. Se il tribunale non desse il consenso, la sola via rimasta sarebbe quella del fallimento.

Cosa accadrà nel momento in cui il Modena Fc 1912 non esisterà più è la domanda più ricorrente. Non esiste certezza, fino a quando la società non verrà rifondata con altra denominazione, ma i tempi abbondanti a disposizione del nuovo Modena permetterebbero un accordo con la Lega Nazionale Dilettanti per ripartire dalla serie D, ovviamente presentando l’apposito versamento per l’iscrizione al campionato e un progetto serio. Non c’è solo un’estate, ci sono almeno 8 mesi di tempo. Altrimenti vale qualsiasi altra ipotesi, Eccellenza o anche peggio. Tutto dipende dalla nuova società. Prima si inizia, meglio è.

Marco Costanzini

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