Gazzetta di Modena

Sport

Stoytchev: «Azimut attenta, guai a fidarsi di Piacenza»

di Francesco Cottafava
Stoytchev: «Azimut attenta, guai a fidarsi di Piacenza»

Il coach gialloblù: «È una di quelle formazioni che riesce sempre a sorprendere una big. Gara da preparare bene»

2 MINUTI DI LETTURA





Continua a salire il livello qualitativo delle avversarie che deve affrontare l'Azimut in Superlega. Prima Castellana Grotte, poi Sora e Monza, tutti ostacoli che Modena ha superato brillantemente 3-0 raccogliendo nove punti nelle prime tre gare di campionato. Domani al Pala Panini arriverà Piacenza, attualmente a quota quattro punti, una formazione di indubbio valore che può contare nel suo roster giocatori di alto livello come Clevenot e Baranowicz, solo per citarne due. Coach Stoytchev, iniziano i test veri per l'Azimut. «Per me il primo test vero che abbiamo affrontato era la sfida dei quarti di finale di Coppa Italia contro Verona. Era una gara secca che metteva in palio l'accesso alla Final Four. Era una partita fondamentale per noi e l'abbiamo portata a casa in maniera convincente». Che banco di prova è Piacenza? «Piacenza è una squadra scomoda, una di quelle formazioni che, ogni anno, sorprende una big durante la regular season. Dovremo stare molto attenti e meticolosi nella preparazione della gara. L'obiettivo sono i tre punti, come sempre». Quando vedremo l'Azimut Modena al 100% della forma? «Ritengo che la vera squadra si potrà vedere dopo Natale, nel mese di gennaio. I meccanismi e la forma fisica saranno perfetti dopo il normale tempo di lavoro necessario per amalgamare tutti i fattori. Però mi ripeto, noi in questo periodo vogliamo in ogni caso vincere tutte le partite, anche perché vincendo si migliora sempre». Quale sarà il segreto di questo periodo dove dovrete conciliare crescita fisica e risultati? «La bravura di uno staff tecnico è quello di trovare il giusto equilibrio tra l'investimento del lavoro fisico per il futuro della stagione e i meccanismi della squadra. Però non dobbiamo rischiare troppo la salute dei giocatori, visto che scendiamo in campo ogni due giorni e non è mai facile pianificare la settimana tra partite, allenamenti, studio dell'avversario e viaggi. Come staff, per fortuna, un nostro ritmo lo abbiamo trovato negli ultimi anni e stiamo procedendo sulla strada giusta». Come sta fisicamente Bruno? «Bruno dopo un'estate complicata con la sua nazionale non può ovviamente essere al top della forma atletica. Però sta migliorando giorno dopo giorno, la sua condizione fisica rispetto a quando è arrivato a Modena, secondo gli ultimi test che abbiamo eseguito, è cresciuta tantissimo. Sono molto fiducioso che raggiunga il massimo al più presto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google