Tegola sul Sassuolo, Berardi fuori un mese
Serie A. Distorsione al ginocchio per il gioiello neroverde bersagliato dagli infortuni. E ora mister Bucchi ha la coperta corta anche in attacco
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Peggio del previsto: il Sassuolo che non vince e non segna ora deve fare a meno anche di Berardi per almeno un altro mese.
TEGOLA
Che la botta rimediata con l’Udinese non sarebbe rimasta senza conseguenze era abbastanza chiaro già nella giornata di giovedì, quando dal clan neroverde filtrava una certa preoccupazione sulle condizioni dell’attaccante. In pochi però si aspettavano la diagnosi di distorsione al ginocchio, che per diverse settimane azzoppa Berardi e, metaforicamente, anche il Sassuolo, privo del suo miglior talento in un momento cruciale della stagione. Fin qui, va detto, Berardi aveva sofferto come tutto il resto della squadra. Anzi, proprio l’assenza della sua produzione offensiva – un solo gol, su rigore, e un penalty sbagliato – hanno zavorrato un undici che nelle stagioni precedenti ha spesso dimostrato di essere dipendente dal talento di Bocchigliero, dai suoi gol e dai suoi assist.
INFORTUNI A CATENA
A preoccupare c’è una concatenazione di infortuni che nel giro di poco più di un anno l’ha visto troppo spesso ai box. Prima il lungo stop a causa dei legamenti del ginocchio mancino, che di fatto l’ha privato di buona parte della scorsa stagione, poi, ed è storia più recente, il pestone del Papu Gomez e la conseguente ferita rimediata a Bergamo, ora la distorsione al ginocchio destro: difficile, con questa serie di guai assortiti, trovare la condizione migliore per un giocatore che ha bisogno di continuità per esaltare le proprie qualità .
COPERTA CORTA
Dopo i problemi strutturali della retroguardia, che non ritroverà nessuno dei suoi protagonisti prima della sosta delle nazionali, ora anche in attacco restano poche alternative per Bucchi. A Napoli toccherà con ogni probabilità a Ragusa, con Politano spostato sul lato destro del tridente. Il che significa che, con l’infortunio di Berardi, il tecnico non esterni offensivi di ruolo di scorta, da buttare nella mischia a partita in corso. Una situazione che vale per il match di domani al San Paolo e che con ogni probabilità non cambierà nemmeno contro Milan e, dopo la sosta per la nazionali, contro Benevento e Verona, scontri diretti che il Sassuolo non può permettersi di fallire. Mancano ancora diverse settimane (e le sfide contro Napoli e Milan) ma giocarsi due incroci così pericolosi senza il proprio uomo-copertina non è esattamente la migliore delle premesse possibili: un altro bel problema da gestire per Bucchi, alle prese con una squadra che non ha mai segnato più di un gol a partita e che nella metà delle gare disputate fin qui è rimasta a secco sul piano realizzativo.
Giacomo Gullo
TEGOLA
Che la botta rimediata con l’Udinese non sarebbe rimasta senza conseguenze era abbastanza chiaro già nella giornata di giovedì, quando dal clan neroverde filtrava una certa preoccupazione sulle condizioni dell’attaccante. In pochi però si aspettavano la diagnosi di distorsione al ginocchio, che per diverse settimane azzoppa Berardi e, metaforicamente, anche il Sassuolo, privo del suo miglior talento in un momento cruciale della stagione. Fin qui, va detto, Berardi aveva sofferto come tutto il resto della squadra. Anzi, proprio l’assenza della sua produzione offensiva – un solo gol, su rigore, e un penalty sbagliato – hanno zavorrato un undici che nelle stagioni precedenti ha spesso dimostrato di essere dipendente dal talento di Bocchigliero, dai suoi gol e dai suoi assist.
INFORTUNI A CATENA
A preoccupare c’è una concatenazione di infortuni che nel giro di poco più di un anno l’ha visto troppo spesso ai box. Prima il lungo stop a causa dei legamenti del ginocchio mancino, che di fatto l’ha privato di buona parte della scorsa stagione, poi, ed è storia più recente, il pestone del Papu Gomez e la conseguente ferita rimediata a Bergamo, ora la distorsione al ginocchio destro: difficile, con questa serie di guai assortiti, trovare la condizione migliore per un giocatore che ha bisogno di continuità per esaltare le proprie qualità .
COPERTA CORTA
Dopo i problemi strutturali della retroguardia, che non ritroverà nessuno dei suoi protagonisti prima della sosta delle nazionali, ora anche in attacco restano poche alternative per Bucchi. A Napoli toccherà con ogni probabilità a Ragusa, con Politano spostato sul lato destro del tridente. Il che significa che, con l’infortunio di Berardi, il tecnico non esterni offensivi di ruolo di scorta, da buttare nella mischia a partita in corso. Una situazione che vale per il match di domani al San Paolo e che con ogni probabilità non cambierà nemmeno contro Milan e, dopo la sosta per la nazionali, contro Benevento e Verona, scontri diretti che il Sassuolo non può permettersi di fallire. Mancano ancora diverse settimane (e le sfide contro Napoli e Milan) ma giocarsi due incroci così pericolosi senza il proprio uomo-copertina non è esattamente la migliore delle premesse possibili: un altro bel problema da gestire per Bucchi, alle prese con una squadra che non ha mai segnato più di un gol a partita e che nella metà delle gare disputate fin qui è rimasta a secco sul piano realizzativo.
Giacomo Gullo
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