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Ultima settimana di vita per la società

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Domenica prossima potrebbe arrivare la radiazione dal campionato

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Se non accadrà un miracolo, il Modena ha le ore contate: già domenica prossima, infatti, potrebbe arrivare la radiazione dal campionato dopo la quarta sconfitta a tavolino. Per provare ad allungare i tempi il club canarino si è giocato il jolly del ricorso contro i primi due ko d’ufficio con Mestre e Albinoleffe, sostenendo che era illegittima la chiusura dello stadio Braglia non essendo ancora esecutivo lo sfratto dal Braglia. Spieghiamo meglio la situazione: la diffida del Comune a lasciare liberi tutti i locali dell’impianto di viale Monte Kosica, oltre ai campi di gioco ed allenamento, aveva come termine ultimo lunedì 9 ottobre pur essendo stata notificata il 28 settembre con decorrenza immediata. Su questo equivoco prova ora a giocare il Modena, dopo non aver aperto bocca sulla questione quando i cancelli del Braglia restavano chiusi domenica 1 e 8 ottobre. La Corte Sportiva d’Appello si pronuncerà a sezioni unite, ma ancora non c’è una data. Finché resteranno sub judice le sconfitte con Mestre e Albinoleffe, il Modena resterà in vita, dunque se la decisione della Corte non dovesse arrivare in settimana i canarini potrebbero permettersi pure la sconfitta a tavolino domenica prossima a Santarcangelo. Ma avrebbe senso tutto questo? Perché la squadra rinunci alla messa in mora, con automatica possibilità di richiedere lo svincolo da venerdì 3 novembre, bisogna pagare i 330mila euro di stipendi di luglio e agosto ai giocatori. Solo così si avrà una squadra per andare in Romagna.

E poi ci sarà da pagare l’affitto del Braglia (da rivedere rispetto ai 170mila euro visto che c’è una partita in meno) per riuscire a giocare il turno infrasettimanale con il Bassano. (m.c.)

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