Taddeo-Azionariato Popolare: accordo
Firmato il contratto preliminare, rogito delle quote venerdì. Gigliotti euforico: «Il Modena è tornato ai modenesi, aiutateci»
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Andrea Gigliotti e il “suo” azionariato popolare hanno compiuto il passo annunciato: ieri, poco dopo le 13, è stata apposta la firma sul contratto preliminare che prevede il passaggio delle quote del Modena Fc 1912 alla Cooperativa Modena Sport Club. “Abbiamo appena siglato il contratto preliminare per l’acquisto dell’intera quota di partecipazione del Modena Fc – si legge nel comunicato – in attesa del rogito fissato per la settimana entrante. Si tratta del primo passo di quella che ci auguriamo sia la rinascita della gloriosa società gialloblù, un passo divenuto possibile anche grazie all’impegno ed alla disponibilità del sig. Aldo Taddeo, al quale va rivolto un sentito ringraziamento. La Cooperativa Azionariato Popolare Modena Sport Club ha posto questo primo e fondamentale tassello, ma il percorso è molto lungo ed è appena iniziato. Per rialzarsi il Modena Fc ha bisogno, da subito, dell’apporto e del sostegno di tutti: perché ora davvero il Modena è di chi lo ama”. Tanti nobili propositi, ma a livello di tempistiche ancor prima che di soldi emergono le prime perplessità. Il rogito davanti al notaio è infatti previsto venerdì mattina, proprio nello stesso giorno in cui i giocatori potrebbero fare richiesta di svincolo in virtù della messa in mora. Quindi? Formalmente fino a venerdì sarà sempre Aldo Taddeo il proprietario del Modena, anche se nei fatti l’azionariato popolare tenterà il salvataggio in extremis del club da radiazione e fallimento. Ci sono poi gli interrogativi relativi alle coperture finanziare, delle quali ancora non si è parlato, e al parere che il tribunale darà all’operazione. Gigliotti e l’avvocato Marchiò oggi contatteranno il commissario Trenti, non interpellato per la firma del preliminare. Sarà solo il primo passaggio, non certo quello necessario per salvare un Modena che ha una settimana o poco più di vita: entro venerdì servono 330mila euro per pagare ai giocatori gli stipendi di luglio e agosto, poi ci si dovrà sedere al tavolo con il Comune e aggiornare il documento per la concessione d’uso del Braglia, rivedendo una cifra che con una sola gara in meno sarà comunque superiore ai 160mila euro. Soldi che andranno pagati in tempo utile per permettere che lo stadio possa essere riaperto in occasione del turno infrasettimanale con il Bassano (8 novembre).
Marco Costanzini
Marco Costanzini
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