L’Inter continua a fare risultato A Verona altri tre punti di piombo
I nerazzurri passano con Borja Valero, Pazzini dal dischetto pareggia ma Perisic dopo 8’ non perdona La squadra di Spalletti si conferma come la principale rivale della capolista Napoli, avanti di due punti
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VERONA. L’Inter vola al secondo posto a - 2 dal Napoli dopo una gara tirata, sofferta ma condotta con personalità. Da quando in serie A ce ne sono in palio tre per vittoria, non era mai successo che riuscisse ad arrivare a questa quota. Mentre il Verona resta in zona rossa, a 6 punti, ecco il record per Spalletti. E, con una squadra quadrata, che concede poco agli avversari e fa sognare. Nel primo tempo l’Inter conduce con carattere senza sussulti. Fino al 36’, quando Candreva mette in mezzo e Borja Valero, lasciato solo da Caracciolo in area di rigore, segna da due passi. Primo gol in nerazzurro per lo spagnolo ex Fiorentina in maglia nerazzurra, che non segnava in campionato da febbraio.
Il secondo tempo è un’altra musica e Cerci si fa vedere con una gran botta di mancino alta di un soffio. Poco dopo, contatto sospetto fra Handanovic e Cerci in area. Intervento del Var, Gavillucci va a rivedere l’azione e concede il rigore. Con Cerci quasi pronto a calciare dal dischetto Pecchia manda sotto la doccia Kean e mette in campo Pazzini, con un bel carico di responsabilità addosso. Ma il “Pazzo” si presenta dagli 11 metri e spiazza il portiere per l’1-1. A questo punto il ’Bentegodì è una bolgia; Candreva va dalla bandierina e Vecino colpisce di testa: il pallone bacia la traversa. Intanto, Pecchia si gioca un’altra carta e butta nella mischia Zuculini per un poco ispirato Bessi. Ancora, tiro-cross di Candreva liftato, Nicolas si tuffa. Sul corner seguente, Perisic raccoglie una respinta di Heurtaux e scaglia un bolide di destro che vale il 2-1. L’Hellas si butta disperatamente in avanti. Il pubblico di casa protesta per un contatto fra Lee e Skriniar al limite, giudicato regolare. Ma la squadra di Spalletti è tosta almeno quanto il suo allenatore e porta a casa la nona vittoria.
Il secondo tempo è un’altra musica e Cerci si fa vedere con una gran botta di mancino alta di un soffio. Poco dopo, contatto sospetto fra Handanovic e Cerci in area. Intervento del Var, Gavillucci va a rivedere l’azione e concede il rigore. Con Cerci quasi pronto a calciare dal dischetto Pecchia manda sotto la doccia Kean e mette in campo Pazzini, con un bel carico di responsabilità addosso. Ma il “Pazzo” si presenta dagli 11 metri e spiazza il portiere per l’1-1. A questo punto il ’Bentegodì è una bolgia; Candreva va dalla bandierina e Vecino colpisce di testa: il pallone bacia la traversa. Intanto, Pecchia si gioca un’altra carta e butta nella mischia Zuculini per un poco ispirato Bessi. Ancora, tiro-cross di Candreva liftato, Nicolas si tuffa. Sul corner seguente, Perisic raccoglie una respinta di Heurtaux e scaglia un bolide di destro che vale il 2-1. L’Hellas si butta disperatamente in avanti. Il pubblico di casa protesta per un contatto fra Lee e Skriniar al limite, giudicato regolare. Ma la squadra di Spalletti è tosta almeno quanto il suo allenatore e porta a casa la nona vittoria.
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