Dopo l’avvio sprint frenata del Carpi: una vittoria in 9 gare
di Enrico Ballotti
Subito tre successi nelle prime tre partite, poi la flessione: la gioia col Cesena fa da contraltare a 4 pari e altrettanti ko
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Tre vittorie nelle prime tre partite, una nelle ultime nove. Sicuramente è questo, numeri alla mano, il dato che più impressiona se si legge il cammino del Carpi in questa primissima parte di stagione. La formazione di mister Antonio Calabro, infatti, sembra aver perso confidenza con il successo, l’unica eccezione la gara contro il Cesena dell’ex Fabrizio Castori giocata il 14 ottobre scorso (2-1 grazie alla doppietta di Jelenic). Per il resto bisogna applicarsi in un certo esercizio di memoria per tornare a quel trittico iniziale (Novara, Spezia e Salernitana) che aveva permesso ai biancorossi di portarsi in cima alla classifica a pieni punti. Archiviato quello spezzo, però, sono arrivati quattro pareggi, quattro sconfitte e appunto la già citata vittoria nel derby contro i romagnoli. Uno score che, e ci mancherebbe altro, ha ovviamente costruito la classifica del Carpi stesso.
Attualmente i biancorossi sono in una sorta di limbo, dovuto anche al grande equilibrio che la fa da padrone in serie B: -4 dalla promozione diretta, -2 dai playoff, +3 sui playout e +4 sulla retrocessione. Fondamentale, mai come in questo momento, sarà ritrovare quella confidenza perduta. Ad attendere i biancorossi, infatti, ci saranno due sfide casalinghe da sfruttare. Anche se, tra le mura dello stadio Cabassi, soprattutto nelle recenti nove gare in analisi le cose non sono andate alla perfezione. A referto, infatti, vanno un successo, un segno “X” e tre amari ko. Altro aspetto da migliorare questo, mentre bisognerà necessariamente conservare una peculiarità fondamentale. Il Carpi, infatti, si è quasi sempre comportato bene con le squadre che saranno in lotta per la salvezza finale o che almeno di recente stazionano nelle zone calde della classifica. Anche in questo caso c’è un’eccezione che, però, è solitaria: la sconfitta patita contro il Foggia proprio in casa. Numeri e statistiche che lasciano il tempo che trovano, per ora l’unica cosa utile in casa biancorossa è proprio una vittoria, magari già dalla gara contro l’Ascoli in programma sabato pomeriggio (ore 15, stadio Cabassi).
Attualmente i biancorossi sono in una sorta di limbo, dovuto anche al grande equilibrio che la fa da padrone in serie B: -4 dalla promozione diretta, -2 dai playoff, +3 sui playout e +4 sulla retrocessione. Fondamentale, mai come in questo momento, sarà ritrovare quella confidenza perduta. Ad attendere i biancorossi, infatti, ci saranno due sfide casalinghe da sfruttare. Anche se, tra le mura dello stadio Cabassi, soprattutto nelle recenti nove gare in analisi le cose non sono andate alla perfezione. A referto, infatti, vanno un successo, un segno “X” e tre amari ko. Altro aspetto da migliorare questo, mentre bisognerà necessariamente conservare una peculiarità fondamentale. Il Carpi, infatti, si è quasi sempre comportato bene con le squadre che saranno in lotta per la salvezza finale o che almeno di recente stazionano nelle zone calde della classifica. Anche in questo caso c’è un’eccezione che, però, è solitaria: la sconfitta patita contro il Foggia proprio in casa. Numeri e statistiche che lasciano il tempo che trovano, per ora l’unica cosa utile in casa biancorossa è proprio una vittoria, magari già dalla gara contro l’Ascoli in programma sabato pomeriggio (ore 15, stadio Cabassi).
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