Bertolini infiamma i tifosi al Mugello
Finali mondiali Ferrari Challenge: il sassolese si esibisce al volante della F60
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MUGELLO . Domenica sera si sono spenti i riflettori al Mugello salutando le finali mondiali del Ferrari Challenge, un avvenimento atteso viste le celebrazioni vissute sul tracciato toscano in occasione del 70° compleanno della casa di Maranello che radunato 25mila persone. Evendo che prevedeva anche la disputa delle finali dei Challenge Europa, Asia-Pacifico e North America disputate venerdì e sabato con la finale mondiale Coppa Shell e Trofeo Pirelli la domenica. Una manifestazione che ha coinvolto ogni divisione Ferrari e permesso a famiglie di passare una giornata fra bolidi e piloti, adibendo uno spazio per i più piccoli apprezzato dalle famiglie ed una mostra di vetture di F1 di ogni epoca e di Gran Turismo che hanno segnato e consegnato vittorie alla casa automobilistica più blasonata. Domenica il sassolese Andrea Bertolini - insieme a Fisichella e Rigon - ha guidato la F60 del 2009 per un’esibizione vista l’assenza dei piloti ufficiali impegnati in Messico. Tifosi tutti in piedi a tributare un ovazione ai tre piloti protagonisti di tre giri di pista, evoluzioni con le potenti monoposto e sosta sotto la tribuna centrale che accoglieva un enorme cuore rosso.
Bertolini, impegnativo questo Ferrari day 2017?
«Abbastanza, sono qui da mercoledì dove ho provato le vetture clienti F1 per verificare che tutto fosse ok raggiungendo il 427° shackdown. Mi sono diviso fra public relation, commissione gara per il Challenge e tanto altro».
Ha terminato con le gare per questa stagione?
«Sì, dopo Portiamao ho chiuso, se ne riparla a gennaio. È stata una stagione che sapevamo complessa dove in alcune occasioni è mancata la fortuna, nel campionato Elms ho vinto una gara ma mancava uno dei piloti ufficiali, in tre occasioni siamo arrivati ai piedi del podio, potevamo fare qualcosa in più e toglierci qualche soddisfazione».
Programmi a breve termine?
«Sviluppo. Sto portando avanti impegnativi test sulla FXX K versione EVO e mi devo concentrare su quello. Una vettura GT (non omologata per la strada) con motore da oltre 1000 cv diviso fra il V12 e il motore elettrico, che farà parte del programma gare XX 2018-19 che vanta un peso inferiore rispetto alla precedente versione».
Cosa comporta guidare bolidi di F1?
«Ci vuole allenamento, le Formula 1 sollecitano tanto il corpo e soprattutto il collo, non solo fisico ma anche mentale. Sul volante della vettura ci sono tanti tasti, tante combinazioni,tanti set up, alla fine devi a raggiungere un livello di concentrazione incredibile e ogni anno qualcosa cambia per cui si riparte ad imparare».
Per la cronaca, le finali mondiali disputate nella giornata di domenica (con un pubblico superiore a sabato) hanno visto vincere la Coppa Shell a Johnny Laursen (Formula Racing) abile a beffare in partenza il poleman Henry Hassid che ha provato a passare il danese invano, terza Fabienne Wohlwend mentre il Trofeo Pirelli è andato allo svizzero ex pilota GP2 Fabio Leimer troppo forte per Bjorn Grossman secondo al traguardo con oltre 3” di distacco, terzo Sam Smeeth a 15” dalla vittoria.
Nazzareno Marangon
Bertolini, impegnativo questo Ferrari day 2017?
«Abbastanza, sono qui da mercoledì dove ho provato le vetture clienti F1 per verificare che tutto fosse ok raggiungendo il 427° shackdown. Mi sono diviso fra public relation, commissione gara per il Challenge e tanto altro».
Ha terminato con le gare per questa stagione?
«Sì, dopo Portiamao ho chiuso, se ne riparla a gennaio. È stata una stagione che sapevamo complessa dove in alcune occasioni è mancata la fortuna, nel campionato Elms ho vinto una gara ma mancava uno dei piloti ufficiali, in tre occasioni siamo arrivati ai piedi del podio, potevamo fare qualcosa in più e toglierci qualche soddisfazione».
Programmi a breve termine?
«Sviluppo. Sto portando avanti impegnativi test sulla FXX K versione EVO e mi devo concentrare su quello. Una vettura GT (non omologata per la strada) con motore da oltre 1000 cv diviso fra il V12 e il motore elettrico, che farà parte del programma gare XX 2018-19 che vanta un peso inferiore rispetto alla precedente versione».
Cosa comporta guidare bolidi di F1?
«Ci vuole allenamento, le Formula 1 sollecitano tanto il corpo e soprattutto il collo, non solo fisico ma anche mentale. Sul volante della vettura ci sono tanti tasti, tante combinazioni,tanti set up, alla fine devi a raggiungere un livello di concentrazione incredibile e ogni anno qualcosa cambia per cui si riparte ad imparare».
Per la cronaca, le finali mondiali disputate nella giornata di domenica (con un pubblico superiore a sabato) hanno visto vincere la Coppa Shell a Johnny Laursen (Formula Racing) abile a beffare in partenza il poleman Henry Hassid che ha provato a passare il danese invano, terza Fabienne Wohlwend mentre il Trofeo Pirelli è andato allo svizzero ex pilota GP2 Fabio Leimer troppo forte per Bjorn Grossman secondo al traguardo con oltre 3” di distacco, terzo Sam Smeeth a 15” dalla vittoria.
Nazzareno Marangon
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