azionariato popolare
Giornata cruciale per Gigliotti: oggi va a rogito, poi che farà?
Andrea Gigliotti non era presente a San Damaso alla ripresa degli allenamenti, nel giorno in cui anche il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi, ha certificato come il...
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Andrea Gigliotti non era presente a San Damaso alla ripresa degli allenamenti, nel giorno in cui anche il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi, ha certificato come il Modena non possa più restare in vita. Il punto di riferimento della Cooperativa Azionariato Popolare Modena Sport Club non potrà essere al campo nemmeno oggi, quando al capezzale dei gialli farà visita il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina. Gigliotti, infatti, proprio alle 15 sarà nello studio di un notaio milanese insieme ad Aldo Taddeo per ereditare le quote del Modena e diventare a tutti gli effetti proprietario del club gialloblù. Fatto questo passaggio, o pagherà gli stipendi o non si capisce come possa evitare di diventare il presidente che farà fallire il Modena. Sarebbe tutto assurdo, ma è uno scenario che potrebbe concretizzarsi in brevissimo tempo se Lega Pro e Figc non autorizzeranno il Modena a schierare la formazione Berretti per le gare di campionato e soprattutto se lo stadio Braglia non sarà riaperto versando al Comune una cifra di poco superiore ai 160mila euro. Ma anche in quest’ultimo caso il tempo stringe: il prossimo impegno casalingo dei gialli è infatti in programma alle 14,30 di mercoledì, turno infrasettimanale di campionato con il Bassano, e per organizzare una gara di campionato non si potrà andare oltre la giornata di domenica. Viene da chiedersi se tutto questo abbia un senso, perché è più di una sensazione pensare che da domani scatteranno i titoli di coda sulla storia ultracentenaria del Modena Fc 1912.
Non solo. Oggi è anche il giorno nel quale il commissario giudiziale Claudio Trenti attende la prima relazione mensile sul concordato, per verificare quale sia una prima bozza del piano ideato dalla società per provare a soddisfare i creditori. Non dovesse essere presentata, visto che la richiesta di concordato era “in bianco”, o non dovesse essere sufficientemente dettagliata, Trenti potrebbe richiedere in accordo con il tribunale l’avvio della procedura fallimentare. In questo caso starebbe al giudice stabilire se fosse possibile portare avanti il ramo sportivo dell’azienda attraverso un esercizio provvisorio, secondo quello che in gergo viene definito fallimento pilotato. Mancando un asset fondamentale come i giocatori, però, risulta difficile capire come potrebbero esserci margini per portare a termine la stagione sportiva.
Marco Costanzini
Non solo. Oggi è anche il giorno nel quale il commissario giudiziale Claudio Trenti attende la prima relazione mensile sul concordato, per verificare quale sia una prima bozza del piano ideato dalla società per provare a soddisfare i creditori. Non dovesse essere presentata, visto che la richiesta di concordato era “in bianco”, o non dovesse essere sufficientemente dettagliata, Trenti potrebbe richiedere in accordo con il tribunale l’avvio della procedura fallimentare. In questo caso starebbe al giudice stabilire se fosse possibile portare avanti il ramo sportivo dell’azienda attraverso un esercizio provvisorio, secondo quello che in gergo viene definito fallimento pilotato. Mancando un asset fondamentale come i giocatori, però, risulta difficile capire come potrebbero esserci margini per portare a termine la stagione sportiva.
Marco Costanzini
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