Mezzetti: «Niente segreti, ho portato tranquillità»
di Giacomo Molteni
Con il nuovo allenatore 6 punti in 2 partite per il Castelvetro: «La squadra aveva bisogno di ritrovare certezze. E l’ho fatta lavorare molto sulla fase difensiva»
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Due successi in quattro giorni per il Castelvetro: chi l’avrebbe mai detto anche solo 2-3 settimane fa? E invece da quando è stata affidata alle cure di Lorenzo Mezzetti, sino a due giorni fa alla guida degli Allievi Interprovinciali, il club pedemontano ha conquistato in due giornate più punti che nelle dieci precedenti. Domenica al “Venturelli”, sempre a porte chiuse, arriva il Lentigione di Romano Amadei, e non sarà facile centrare il tris; ma non era facile neanche vincere a S. Giovanni Valdarno, come spiega con soddisfazione il neo-tecnico.
«Eravamo - parla Mezzetti - sul campo di una squadra con 21 punti in classifica, con un folto pubblico tutto avverso. La squadra però ha saputo concentrarsi non avvertendo neanche le pressioni dall’esterno, e al di là dei risultati che stiamo ottenendo è questa dimostrazione di carattere che mi lascia particolarmente soddisfatto. La strada è molto lunga, avremo da affrontare anche momenti non gioiosi come l’attuale, ma se la tenuta mentale è questa sono fiducioso».
Riguardo all’approccio che ha determinato questa mini-svolta, Mezzetti dichiara di non avere formule particolari: «Né il sottoscritto né credo altri allenatori possiedono pozioni magiche o idee travolgenti. Era scontato che un doppio passaggio di panchina in dieci giornate, sommato oltretutto a risultati non esaltanti, avesse creato un po’ di confusione in testa e tolto alcuni punti fermi. Ho cercato di lavorare soprattutto su quello: tranquillità, e alcune certezze da ritrovare».
Tra i risultati ottenuti, una inedita solidità difensiva: un solo gol al passivo in 180 minuti contro i 17 subiti in precedenza (quasi 2 a gara). «Sul lavoro - commenta il tecnico - svolto prima da questo punto di vista non intendo assolutamente esprimermi, c’è anche chi preferisce vincere 4-3 rischiando qualcosa. Di sicuro sulla fase difensiva abbiamo lavorato molto, e non è un discorso che riguarda solo i difensori; tutti hanno portato il loro mattoncino a favore di questo obiettivo».
«Eravamo - parla Mezzetti - sul campo di una squadra con 21 punti in classifica, con un folto pubblico tutto avverso. La squadra però ha saputo concentrarsi non avvertendo neanche le pressioni dall’esterno, e al di là dei risultati che stiamo ottenendo è questa dimostrazione di carattere che mi lascia particolarmente soddisfatto. La strada è molto lunga, avremo da affrontare anche momenti non gioiosi come l’attuale, ma se la tenuta mentale è questa sono fiducioso».
Riguardo all’approccio che ha determinato questa mini-svolta, Mezzetti dichiara di non avere formule particolari: «Né il sottoscritto né credo altri allenatori possiedono pozioni magiche o idee travolgenti. Era scontato che un doppio passaggio di panchina in dieci giornate, sommato oltretutto a risultati non esaltanti, avesse creato un po’ di confusione in testa e tolto alcuni punti fermi. Ho cercato di lavorare soprattutto su quello: tranquillità, e alcune certezze da ritrovare».
Tra i risultati ottenuti, una inedita solidità difensiva: un solo gol al passivo in 180 minuti contro i 17 subiti in precedenza (quasi 2 a gara). «Sul lavoro - commenta il tecnico - svolto prima da questo punto di vista non intendo assolutamente esprimermi, c’è anche chi preferisce vincere 4-3 rischiando qualcosa. Di sicuro sulla fase difensiva abbiamo lavorato molto, e non è un discorso che riguarda solo i difensori; tutti hanno portato il loro mattoncino a favore di questo obiettivo».
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