Il Carpi prova a cambiare marcia
Calabro: «Abbiamo problemi a fare gol e oggi bisogna fare le cose essenziali. Attenzione alle ripartenze dei bianconeri»
2 MINUTI DI LETTURA
“Oggi è il momento di fare le cose essenziali, domani faremo quelle possibili, e poi può darsi che incominceremo a fare anche quelle impossibili”: il prepartita di mister Calabro è tutto un richiamo alla semplicità. Soprattutto quando si parla di manovra offensiva: “Dobbiamo partire da alcuni concetti fondamentali. Uno di questi è che se in questo momento non abbiamo un giocatore in grado di saltare l’uomo, dobbiamo andare nello spazio”. Il prerequisito è che la squadra mantenga una fase difensiva “ben compatta”. Rivendica, il mister, la prestazione di Terni: “Abbiamo ritrovato lo spirito combattivo e con l’ingresso di Carletti ci abbiamo provato. Sul proprio campo la Ternana aveva sempre fatto gol e conquistato 9 punti su 11, mentre noi venivamo da una sconfitta.
Ci è mancato solo di accompagnare l’azione con entusiasmo, ma quello arriverà lavorando quotidianamente con il gruppo”. Per ritrovare la vittoria serviranno i gol degli attaccanti, che mancano da ben 711 minuti, complice il perdurante infortunio a Mbakogu: “Non sono in crisi gli attaccanti, ma è la squadra che non li mette nelle condizioni di calciare in porta. Stiamo lavorando non tanto sulle caratteristiche individuali, quanto sulla testa e sulla mentalità”. Partito con un 3-5-2 manovriero, il Carpi si è trasformato partita dopo partita, finendo col ripescare a Terni il 4-4-1-1 tutto verticalizzazioni che ne ha fatto le fortune nel recente passato: “Fa parte del Dna di questa società e di questa piazza e ha portato a fare 200 punti in tre anni. A un allenatore piacerebbe che la squadra sapesse fare tutto, ma quando è molto giovane occorre avere pazienza. Bisogna essere capaci e intelligenti a fare l’essenziale. Poi sulla base di quello costruiremo il possibile. A volte per fare punti non bisogna essere bellissimi. Anch’io vorrei che la mia squadra giocasse bene, facesse sempre punti, giocasse meno in verticale e più in fraseggio, ma senza tiki taka, che a me non piace. Ma bisogna darsi delle priorità basate sulla categoria e sui giocatori che si hanno a disposizione. Sappiamo che dobbiamo migliorare, ma siamo pur sempre con 16 punti in classifica”. Sull’Ascoli: “Ha una fisionomia ben precisa. Stanno tutti dietro la linea della palla a protegger ei 40 metri davanti alla porta e poi adottano una strategia di ripartenze molto efficace. Affronteranno la partita con il coltello tra i denti”.
La doppia sfida interna, prima l’Ascoli poi il Brescia, precede un calendario terribile, anche se mister Calabro è convinto che “a fare dei calcoli ci si ritrova sempre smentiti. L’importante è lavorare sui principi”.
Fabio Garagnani
Ci è mancato solo di accompagnare l’azione con entusiasmo, ma quello arriverà lavorando quotidianamente con il gruppo”. Per ritrovare la vittoria serviranno i gol degli attaccanti, che mancano da ben 711 minuti, complice il perdurante infortunio a Mbakogu: “Non sono in crisi gli attaccanti, ma è la squadra che non li mette nelle condizioni di calciare in porta. Stiamo lavorando non tanto sulle caratteristiche individuali, quanto sulla testa e sulla mentalità”. Partito con un 3-5-2 manovriero, il Carpi si è trasformato partita dopo partita, finendo col ripescare a Terni il 4-4-1-1 tutto verticalizzazioni che ne ha fatto le fortune nel recente passato: “Fa parte del Dna di questa società e di questa piazza e ha portato a fare 200 punti in tre anni. A un allenatore piacerebbe che la squadra sapesse fare tutto, ma quando è molto giovane occorre avere pazienza. Bisogna essere capaci e intelligenti a fare l’essenziale. Poi sulla base di quello costruiremo il possibile. A volte per fare punti non bisogna essere bellissimi. Anch’io vorrei che la mia squadra giocasse bene, facesse sempre punti, giocasse meno in verticale e più in fraseggio, ma senza tiki taka, che a me non piace. Ma bisogna darsi delle priorità basate sulla categoria e sui giocatori che si hanno a disposizione. Sappiamo che dobbiamo migliorare, ma siamo pur sempre con 16 punti in classifica”. Sull’Ascoli: “Ha una fisionomia ben precisa. Stanno tutti dietro la linea della palla a protegger ei 40 metri davanti alla porta e poi adottano una strategia di ripartenze molto efficace. Affronteranno la partita con il coltello tra i denti”.
La doppia sfida interna, prima l’Ascoli poi il Brescia, precede un calendario terribile, anche se mister Calabro è convinto che “a fare dei calcoli ci si ritrova sempre smentiti. L’importante è lavorare sui principi”.
Fabio Garagnani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
