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Calabro espulso, ma felice: «Sono punti pesantissimi»

Calabro espulso, ma felice: «Sono punti pesantissimi»

«Quando si ribaltano le partite vuole dire che lo spirito è giusto. Malcore? Dimostri di aver fame anche dopo 3 reti»

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CARPI. Se l’è dovuto guardare per un’oretta buona dalla balconata della sala stampa, da cui si udivano chiaramente le urla rivolte alla squadra in campo. Mister Calabro non cerca alibi per l’espulsione ricevuta dalla giacchetta nera. Galeotto un fallo su Nzola nell’area ascolana: “Ho sbagliato – ha detto il tecnico nel dopo partita – perché ho protestato in modo vibrante. Mi dispiace. Avevo visto qualcosa di eclatante ed evidente ma l’arbitro non ha visto come me. E’ andata comunque bene così”. Di Malcore, ritornato titolare ad una quarantina di giorni da Chiavari, la tripletta che ha ribaltato l’Ascoli. La domanda che si pongono i tifosi è come sarà possibile, ora, fare a meno di lui: “La riposta è la solita, cioè valutando il lavoro fatto in settimana, la voglia di aver fame anche dopo una tripletta, la voglia di essere parte integrante di una squadra. La prestazione di oggi non è un caso perché la prestazione del singolo viene grazie ad una identità di squadra. Oggi Malcore è stato il principale attore protagonista di questa splendida vittoria e gli faccio i complimenti”. Tanti buoni segnali dalla vittoria sull’Ascoli: “Quando si ribaltano le partite che iniziano nelle difficoltà, vuol dire che si è ritrovato l’entusiasmo e lo spirito, che era quello che mi ero auspicato nel pre partita. La squadra in difficoltà ha reagito, a differenza di altre partite. Abbiamo avuto la reazione morale che una squadra che vuole salvarsi deve mettere in campo. Ora dobbiamo allenarci per mantenere le cose positive ma non sottovalutiamo di aver preso due gol perché in quello dobbiamo migliorare. Se lo faremo, i ragazzi potranno togliersi soddisfazioni, che per noi vuol dire salvezza. Oggi sono tre punti pesantissimi”. I quattro gol all’attivo mancavano da tantissimo tempo: “Quest’anno si stanno battendo molti record.

Mi fa piacere. L’importante però alla fine è raggiungere l’obiettivo, che quest’anno, lo ribadisco per l’ennesima volta, è la salvezza. E sarà da conquistare tenendo livelli agonistici elevati come quelli di oggi”. Mister Fiorin si lamenta del metro arbitrale: “Nell’ultima giornata – ha detto il tecnico ascolano – un nostro giocatore è stato espulso per un fallo meno grave di quello commesso da Nzola lasciandoci in dieci uomini. Chiediamo più uniformità”. (f.g.)



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