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Carpi, Malcore distrugge l’Ascoli

di Fabio Garagnani
Carpi, Malcore distrugge l’Ascoli

Fantastica tripletta del bomber che firma il pareggio e il trionfo completato da Carletti

4 MINUTI DI LETTURA





CARPI. Mister Calabro aveva chiesto l’essenziale, e Giancarlo Malcore l’ha esaudito alla perfezione: tre gol – trovate voi qualcosa di più “essenziale” nel calcio – che ribaltano l’Ascoli, illuso sia dal momentaneo vantaggio che dal successivo e altrettanto temporaneo pareggio. Difficile spiegarsi la mutazione del Carpi. Dal brutto anatroccolo di Terni al taccuino divertente e irriverente col quale ritrova la vittoria ai danni di una diretta concorrente alla salvezza e in mezzo a una vera emergenza, privo di almeno quattro potenziali titolari. Qualcosa, non tutto, si spiega proprio con l’ingresso di Malcore, ora capocannoniere dei biancorossi con cinque reti, uno ogni 72 minuti giocati. Dopo ben 738 minuti di astinenza dell’intero reparto, non è l’unico attaccante biancorosso a festeggiare: la parola fine alla partita la mette infatti Carletti, che rompe il ghiaccio nei professionisti.

SQUADRE INCEROTTATE

Al di là delle parole di facciata, valicata la doppia sfida Ascoli-Brescia c’è un calendario che fa paura. L’occasione, cioè un avversario privo di tutto l’asse centrale difensivo per infortunio (Padella) o per squalifica (Gigliotti), è troppo ghiotta per non essere sfruttata. Non che il Carpi stia meglio in quanto ad assenze. A quella di Mbakogu si aggiungono pure Jelenic, Sabbione e Pasciuti. Solo quest’ultimo è in panchina. Mister Calabro conferma il 4-4-2, con Brosco centrale difensivo e Poli dirottato a sinistra. Davanti a lui si rivede Belloni, a quasi un mese dall’ultima apparizione. Nzola e Malcore le punte. A centrocampo c’è Saric. Sul fronte opposto, mister Fiorin sceglie Mengoni e Cinaglia in difesa. A centrocampo trova spazio l’ex D’Urso. Prima del fischio iniziale, giocatori e staff biancorossi si riuniscono in circolo davanti alla panchina.

FUOCHI D’ARTIFICIO

La fiammella viene accesa a sorpresa dall’Ascoli, in rete alla prima vera manovra offensiva. Da quel momento parte tutta un’altra partita: veloce, rapida ed aperta. La stura, però, la dà una palla persa malamente da Nzola che innesta la ripartenza avversaria. La rete è di Parlati, ma il merito è di gran parte di Favilli, bravo a centro area nel difendere palla dall’aggressione di Brosco e Pachonik e ad appoggiare al compagno. Alzano subito il pressing i padroni di casa che al 23’ protestano per un contatto Mengoni- Nzola in area ascolana su cui l’arbitro lascia proseguire. Nell’occasione, mister Calabro finisce negli spogliatoi per proteste: in panchina resta Costi. Per il pareggio è solo questione di minuti: rapido scambio Verna-Saric e imbucata per Malcore che in area anticipa l’intervento di Cinaglia e Mogos dipingendo un destro a girare che non lascia scampo a Lanni. L’Ascoli non riesce ad aggredire i portatori di palla biancorossi, che avanzano spesso indisturbati fin sulla trequarti. Il raddoppio del Carpi arriva al 40’ su cross di Saric: Malcore è tenuto in gioco da Mengoni, ci mette il petto (e un po’ di braccio) e poi col sinistro infila il portiere. Ha il tempo per reagire l’Ascoli che agguanta il pareggio a tempo scaduto: sulla punizione di Clemenza da sinistra, Poli non salta, forse aspettandosi l’uscita di Colombi, Favilli sì.

TRIS MALCORE

Ci mette otto minuti, Malcore, per portarsi a casa il pallone della partita: prima conquista un calcio d’angolo concludendo da posizione impossibile, poi sul corner raccoglie il rimbalzo dal legno colto da Brosco e conclude sul primo palo, dove un nugolo di ascolani non riesce ad impedire la rete. Per centrare una seconda rimonta, Fiorin passa al 4-2-4. Il Carpi risponde con Capela per Belloni e col 5-3-2. Ascoli pericoloso con Favilli, vola Colombi, e Santini, esterno rete. I padroni di casa rispondono con Malcore che smarcato da un tacco di Nzola sbaglia il più facile. L’Ascoli attacca a testa bassa ma lascia spazi. Chiede l’espulsione di Nzola per un brutto fallo su Mignanelli, costretto ad uscire, e poi capitola nuovamente al 38’ quando Malcore imbecca il nuovo entrato Carletti, che ne dribbla due e deposita in rete. E’ la sua prima gioia tra i professionisti e la festeggia con una lunga corsa verso la panchina. A un minuto dalla fine la meritatissima standing ovation del Cabassi per Malcore. Nell’over time, il sigillo lo mette Colombi deviando sul palo la conclusione ravvicinata di Bianchi.



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