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Nessuno ha pietà e la mannaia s’abbatte: addio Modena Fc 1912

L’avvocato Antonio Tazzioli ci ha provato fino all’ultimo minuto a impedire alla Signora in Nero di decapitare la storia del Modena Fc 1912. Ma ieri sera verso le 21 la mannaia si è abbattuta senza...

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L’avvocato Antonio Tazzioli ci ha provato fino all’ultimo minuto a impedire alla Signora in Nero di decapitare la storia del Modena Fc 1912. Ma ieri sera verso le 21 la mannaia si è abbattuta senza pietà sul collo di un canarino ormai agonizzante che poteva essere salvato solo con un intervento disperato per portare a termine la stagione sportiva, salvare il settore giovanile e i posti di lavoro dei dipendenti della società gialloblù. Aspetti che non interessavano ai calciatori, irremovibili nella loro legittima posizione di sciopero, nonostante fossero già in regime di svincolo e tutelati negli stipendi, e incuranti di quello che avrebbe provocato una radiazione. Aldo Taddeo ha dato la disponibilità a favorire una soluzione positiva accettando il fallimento pilotato e un esercizio provvisorio che sarebbe stato affidato a Carmelo Salerno se ieri sera avesse firmato la lettera d’intenti inviata a Guerzoni. Ma il rifiuto del settore giovanile di mandare la Berretti a Santarcangelo - nessuna responsabilità ci mancherebbe - ha stroncato ogni tentativo di salvezza. Il Modena oggi non scenderà in campo, sarà escluso dal campionato e radiato. Il tribunale decreterà il fallimento del club che sarà messo all’asta. Chi acquisterà ripartirà dai Dilettanti, forse dalla serie D, ma non ci sarà più niente del Modena Fc 1912. Dal nome portato per 105 anni di onorata militanza nel calcio professionistico, il vivaio vivrà fino a giugno poi non ci sarà più nemmeno un bimbo a indossare la maglia gialloblù onorata in serie A da grandi nomi e squadre del passato e in tempi recenti dalla Longobarda. Una cinquantina di persone resteranno senza lavoro. Una tragedia sportiva che implica inevitabilmente i suoi drammi umani che non sono interessati a nessuno, tantomeno all’Aic e alla Lega Pro. Ma alla fine c’è un solo responsabile: Antonio Caliendo che, per una sciagurata scelta di Roberto Casari, in cinque anni ha disintegrato il Modena. Ma il fallimento lo investirà pesantemente. Addio Modena FC 1912 e grazie della bella storia. Hai dato tanto a una città che nel momento del bisogno ti ha guardato morire impassibile. (p.v.)

PaoloVp305

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