New York, la carica dei 30 modenesi
nostro servizio di Filippo Franchini
Oggi si corre la Maratona con oltre 50mila runners regolarmente alla partenza nonostante la paura di attentati
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NEW YORK (USA) . La grande attesa sta per finire. Oggi si alzerà il sipario sulla edizione 2017 della Maratona di New York e l’intera città è pronta a sospingere gli oltre 50 mila runners provenienti da ogni parte del mondo, attraverso le 26,2 miglia che solcano i 5 “Boroughs”, i distretti della Grande Mela. Dicono che correre qui, scattando dal Ponte di Verrazzano, attraversando Staten Island, Brooklyn, Queens, Bronx e Manhattan, sia qualcosa di speciale. Un’esperienza che trascende la corsa, l’atto agonistico in sé. Quello viene dopo, perché prima c’è l’emozione di vivere un evento unico, forse quasi difficile da spiegare. La maratona qui, in questi giorni, la si respira per le strade, la si percepisce nell’aria. E’ appesa ai muri dei grattacieli, nelle luci al neon di Times Square e sui taxi gialli che sfrecciano per le strade di Manhattan. Diventa adrenalina pura nel gigantesco expo maratona del Javits Center e soprattutto a Central Park, dove già da tempo i volontari del New York Road Runners hanno allestito il tracciato degli ultimi 5 chilometri di gara e la zona dell’arrivo, nell’Upper West, nei pressi della 72esima. Correre qui la rifinitura, fra i saliscendi del parco, immersi nell’atmosfera pre maratona, è estraniante. Le transenne indirizzano nel rettilineo della gloria, quello che oggi sancirà il coronamento di un sogno per migliaia di runners. Costeggiare il Reservoir, rigorosamente nel senso di marcia previsto dal parco, gettare uno sguardo alla pista da pattinaggio all’ombra del Plaza Hotel, sentire le scarpette scricchiolare sotto le foglie del Mall, il viale principale di Central Park, catapultano all’interno di scene che, anche per chi le vive “live” per la prima volta, è come se i film, la musica e la televisione avessero già reso parte di ognuno di noi. Oggi, nel primo pomeriggio italiano, la Maratona prenderà il via. Lo farà al di sopra di ogni paura, quella che ha colpito New York ad inizio settimana e che l’intera città sta affrontando a testa alta, rafforzando le già imponenti misure di sicurezza che avvolgono l’organizzazione dell’evento, le mete turistiche e la normale vita quotidiana di milioni di persone. Combattendo la paura anche con l’entusiasmo e la magia del popolo di maratoneti giunto da ogni parte del globo. Oltre 3mila gli italiani, cifra prossima al record del 2011, almeno trenta dei quali con i colori modenesi in evidenza. Le temperature altissime di questi primi giorni della settimana, attorno ai venti gradi durante il giorno, sono attese in lieve ribasso. E’ probabile che scenda qualche goccia di pioggia, fa parte dello show, aiuterà a rendere il tutto ancora più epico. Oggi, avremo 26,2 miglia da vivere appieno. Che recitato così suona quasi più breve dei nostri 42,185 chilometri. Saranno abbastanza per provare sulla propria pelle se “quel che dicono” sul correre a New York sia proprio vero. E non vediamo l’ora.
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