MAURIZIO BRATOMI, responsabile settore giovanile
«Non metto a rischio i ragazzi»
«La Berretti e il vivaio non possono pagare per colpe altrui»
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Tirare in ballo la Berretti non per i propri meriti, quelli di capolista nel suo girone, ma come potenziale salvatrice dei danni altrui, rischiando a sua volta di essere radiata, ha infastidito il responsabile del settore giovanile Maurizio Bratomi. Il motivo per il quale i baby canarini non verranno inviati a Santarcangelo, però, ha prima di tutto una ragione: «Sono stato contattato alle 20 – racconta Bratomi – e vorrei che mi spiegaste come posso organizzare una trasferta senza preavviso. In più il campionato Berretti è fermo: mister Malverti è in Francia e i giocatori chissà dove, essendo sabato sera». Ci sono poi le questioni più profonde: «Ho ricevuto tante chiamate dal presidente di Lega Pro, tutte dello stesso tenore: mandare la Berretti a Santarcangelo è comportamento non lecito, se ciò accadesse ci verrebbe negata la deroga per portare avanti l’attività fino al termine della stagione. Siccome io vivo per il settore giovanile, nel quale ho investito tempo e soldi come genitore, coordinatore e ora responsabile, mi chiedo perché dovrei fare diversamente da quello che mi dice il presidente di Lega e che tutela i ragazzi. Voglio solo il loro bene e ora mi ritrovo tutti addosso, quando non ho mai sentito una parola sul settore giovanile. Perché i ragazzi dovrebbero giocare? Perché i grandi scioperano? Perché la società ha i suoi evidenti problemi? La Berretti merita di continuare a giocare il suo campionato, non di essere radiata: farò di tutto per tutelarla da chi ora vuole mandarla alla berlina. E ci si ricordi che questi ragazzi resteranno un patrimonio del Modena: la nuova società, con imprenditori seri, non li perderà».
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