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Squinzi: «È il mio derby più triste»

Squinzi: «È il mio derby più triste»

«Doveva essere una sfida d’alta quota, e invece... Oggi punto su Missiroli»

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Giorgio Squinzi, presidente del Sassuolo, ieri ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport, in cui ha analizzato la partita contro il Milan, club di cui è grande tifoso.«Che partita sarà? E’ il mio Sassuolo-Milan più triste. E’ una gara al di sotto delle aspettatevi di due o tre mesi fa, doveva essere una sfida quasi d’alta quota. E invece…».

Chi rischia di più tra Bucchi e Montella?

«Se a decidere fosse il buon senso, nessuno dei due. Ma a volte si decide con la pancia dei tifosi. E comunque a Bucchi abbiamo già confermato la fiducia: non sappiamo ancora quali sono i suoi limiti. Berardi? Sono un suo grande tifoso, ero convinto che sarebbe esploso quest’anno. Non ci voleva l’infortunio».

Il precedente dell’esonero di Di Francesco nel gennaio 2014 non è stata una grande mossa: con Malesani sono arrivate 5 sconfitte su 5, poi avete cambiato idea, ammettendo l’errore.

«Vero, e stavolta non potremo richiamare Eusebio».

In estate non vi siete lasciati benissimo.

«No, siamo rimasti in buoni rapporti, lo stimo molto».

Si aspettava che il Sassuolo dopo Di Francesco faticasse così tanto?

«No, sinceramente speravo meglio».

Cosa è successo?

«C’è da considerare l’impatto della squadra e dell’ambiente con il nuovo allenatore. E ho visto un po’ di confusione a livello tattivo, poi per fortuna Bucchi ha lasciato ilo 3-5-2 tornando al 4-3-3 che piace tanto a Difra».

Chi teme di più del Milan?

«Suso».

E quello del Sassuolo che la fa sperare?

«Missiroli. Può essere lui il più pericoloso».

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