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Bucchi: «Mi sento in discussione, ma chiedo tempo»

di Giacomo Gullo
Bucchi: «Mi sento in discussione, ma chiedo tempo»

«Continuiamo a ripetere gli stessi errori, anche col Milan  ci siamo fatti del male da soli. A Benevento sarà decisiva» 

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REGGIO. “Se mi sento in discussione? Tutti i giorni. E non potrebbe non essere altrimenti in questa situazione”. L’ennesima sconfitta casalinga lascia la spiacevole sensazione di dèjà-vu. Il film che da inizio stagione va in onda al Mapei Stadium contro il Milan ha vissuto l’ennesima replica: “Ci sono errori banali – racconta Bucchi – che si ripetono e non dovrebbero accadere. I numeri piangono e la classifica ne è la logica conseguenza. Anche contro il Milan siamo riusciti a complicarci la vita dopo aver disputato un primo tempo all’altezza e aver sfiorato il gol del vantaggio con Mazzitelli”. E anche contro i rossoneri, una volta passato in svantaggio, il Sassuolo non è stato capace di rialzarsi: “Il nostro equilibrio sembra troppo fragile. In zona gol dobbiamo creare tantissimo prima di renderci pericolosi; al contrario dietro basta un gol stupido per dare la sensazione che abbiamo mollato. È successo con l’Udinese e a Napoli, s’è ripetuto contro il Milan. L’esclusione di Sensi? A Napoli ha fatto un errore inammissibile in serie A, è giusto che il messaggio in questi casi arrivi. Dobbiamo lavorare e migliorare: dopo la sconfitta con l’Udinese siamo ricaduti nelle nostre insicurezze”. Determinate, lascia intendere Bucchi, anche dalla necessità di tempo per cambiare registro dopo l’era Di Francesco: “I ragazzi mi hanno sempre seguito, ma serve un po’ di tempo per cambiare dopo un ciclo così lungo. Ma i cicli finiscono, non dobbiamo esser troppo legati ai paragoni con le stagioni precedenti. Dobbiamo buttarci tutto alle spalle e provare a costruire qualcosa di altrettanto bello. Per farlo, però, serve entusiasmo”. Quell’entusiasmo che sicuramente, al momento, non può arrivare dai risultati: “8 punti in 12 partite sono pochi, inutile girarci attorno. Io mi sento in discussione com’è giusto che sia. La società farà le sue valutazioni ma so che il nostro lavoro quotidiano è apprezzato. A questo punto la partita di Benevento sarà determinante. Ma tutte le gare che ci aspettano sono fondamentali”.

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