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Sassuolo, è notte fonda. Ma Bucchi è confermato

di Stefano Aravecchia
Crisi Sassuolo
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Crisi Sassuolo

Squinzi deluso ma Carnevali difende il tecnico e scaccia l'ombra di Guidolin: "Non aspettatevi novità". Bucchi si giocherà tutto a Benevento

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REGGIO. Montella salva la panchina, quella di Bucchi traballa anche se l'ad Carnevali continua a difenderlo: "Non aspettatevi novità". Contro un Milan tutt’altro che trascendentale il Sassuolo ha giocato male incassando l’ottava sconfitta stagionale (su 12 gare) che consolida il quart’ultimo posto solitario in classifica. Al di là della battuta d’arresto – che ci può stare vista la differenza di tasso tecnico tra le due squadre - a lasciare perplessi è la prestazione senza nerbo offerta dai neroverdi. Dopo la sosta ci saranno gli scontri diretti con Benevento (in trasferta) e Verona (in casa), due sfide da non fallire assolutamente. A questo punto la società si trova di fronte ad un bivio: andare avanti con Bucchi o cambiare strada? Nel caso il nome caldo è quello di Francesco Guidolin. Squinzi si è trincerato dietro un silenzio che conferma la sua delusione, Carnevali invece è orientato a non prendere provvedimenti e a concedere al tecnico un'altra chance a Benevento.

A questo punto bisogna vedere se il patron deciderà di imporsi su Carnevali, propenso a difendere fino in fondo la scelta estiva di scommettere su Bucchi. Al momento a mettere in discussione il nuovo allenatore sono principalmente i numeri (8 sconfitte, 6 gol fatti e 21 subiti), che condannano i neroverdi a stazionare nei bassifondi della classifica nonostante i propositi societari prevedessero obiettivi ben più ambiziosi.

Ormai Bucchi è al timone del Sassuolo da quattro mesi ma, al netto dei non pochi alibi (squadra indebolita sul mercato, infortuni, macroscopici errori individuali e un pizzico di sfortuna), i risultati sono desolanti e la preoccupazione inizia a serpeggiare anche tra i più ottimisti. A livello di organico il Sassuolo vale la salvezza, ma la squadra appare involuta, attanagliata da un blocco tecnico e mentale soprattutto quando gioca in casa, dove ha conquistato la miseria di due punti in sei partite. Bucchi chiede altro tempo: la società sarà ancora disposta a pazientare? A quanto pare sì anche se la società è chiamata ad un’attenta riflessione: già domenica sera c’è stato un primo, breve summit nel ventre del Mapei Stadium tra Squinzi e Carnevali. Si poteva immaginare che il dopo-Di Francesco sarebbe stato complicato, ma mai che l’impatto di Bucchi fosse così poco produttivo sul fronte del gioco, del gol, dell’identità e soprattutto dei punti in classifica.




 

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