Solo Cavani e Falcao meglio di Malcore
di Fabio Garagnani
Serie B. La punta del Carpi segna un gol ogni 72 minuti Numeri da fare invidia ai più grandi bomber d’Europa
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Neppure la “Pulce” Messi tiene il ritmo di Giancarlo Malcore. Il paragone, ci rendiamo conto, è un po’ azzardato, ma il dato statistico è sicuramente curioso visto che, nelle prime due serie dei maggiori Paesi europei (Francia, Germania, Inghilterra, Italia e Spagna), solo in tre segnano con più frequenza rispetto al biondo attaccante di scuola leccese, utilizzato sin qui col contagocce da mister Antonio Calabro. Con la tripletta realizzata all’Ascoli (nella storia biancorossa è la numero 42 di una serie iniziata con Daniele Giovanardi nel 1921 in un derby contro la Reggiana), Malcore ha infatti portato la sua media realizzativa a un gol ogni 72 minuti e 48 secondi, frutto di cinque reti in 364 giri di lancetta. Messi, capocannoniere della Liga con 11 gol, viaggia a una realizzazione ogni 82’. Quasi la stessa tenuta da Lewandowski con la maglia del Bayern Monaco in Bundesliga. Molto peggio (110’) fa Kane del Tottenham nella Premier inglese. Neppure Immobile, seppur per una manciata di secondi, riesce a far meglio di Malcore, nonostante lo stato di grazie della Lazio. Gli altri grandi della Serie A sono ancora più lontani: Dybala (Juventus, 80’), Martens (Napoli, 94), Icardi (Inter, 100’). Per trovare qualcosa di meglio occorre puntare gli occhi sulla League 1 francese, dove Falcao del Monaco viaggia su una media da Ufo (58’), tallonato da Cavani (PSG, 71’).
Super Galano. Il terzo che riesce a far meglio di Malcore è invece quasi di casa. Gioca nella stessa categoria e in passato è entrato pure nel mirino del Carpi: Cristian Galano. Con la doppietta che ha salvato il Bari a Salerno, è infatti arrivato a uno ogni 65’ grazie a nove reti in 585’. Se però analizziamo solo i gol realizzati su azione, cioè al netto dei rigori, è Malcore a tornare in vetta, sopravanzando di pochi secondi lo stesso Galano. Nessuno tiene il passo dei due, neppure Caputo, che pure guarda tutti dall’alto dei suoi 10 gol realizzati con l’Empoli (media 103’). A maggior ragione, gli altri bomber del momento: Nestorovski (Palermo, 96’), Mazzeo (Foggia, 140’) e Pettinari (Pescara, 139’).
Lo specialista Gherardi. Prima dell’exploit di Malcore, le ultime tre triplette – ci si scusi il gioco di parole –, erano state tutte realizzate in Serie D da Enrico Gherardi: contro Meletolese, Darfo Boario e Salò. C’è però chi ha fatto addirittura meglio di “Ghera”: si tratta di Armando Onesti, che di triplette ne fece ben quattro tra il 1957 e il 1961. In cinque riuscirono a trasformarla in quadrupletta: tra questi, Gianfranco Tanfani (1961) è l’unico ad averlo fatto due volte, mentre solo Stefano Protti può vantarsi di un poker in un campionato professionistico (rifilati alla Pistoiese in Serie C1 nel 1993). Prima di lui (e ora di Malcore), fuori dal mondo dei dilettanti solo Angelo Carpineta (1993 in C1 contro il Siena) era riuscito a farne tre in una partita. Sia Carpineta che Protti usufruirono rispettivamente di uno e due rigori. Questo rende la tripletta di Malcore l’unica realizzata completamente su azione in tutte le stagioni del professionismo carpigiano.
Super Galano. Il terzo che riesce a far meglio di Malcore è invece quasi di casa. Gioca nella stessa categoria e in passato è entrato pure nel mirino del Carpi: Cristian Galano. Con la doppietta che ha salvato il Bari a Salerno, è infatti arrivato a uno ogni 65’ grazie a nove reti in 585’. Se però analizziamo solo i gol realizzati su azione, cioè al netto dei rigori, è Malcore a tornare in vetta, sopravanzando di pochi secondi lo stesso Galano. Nessuno tiene il passo dei due, neppure Caputo, che pure guarda tutti dall’alto dei suoi 10 gol realizzati con l’Empoli (media 103’). A maggior ragione, gli altri bomber del momento: Nestorovski (Palermo, 96’), Mazzeo (Foggia, 140’) e Pettinari (Pescara, 139’).
Lo specialista Gherardi. Prima dell’exploit di Malcore, le ultime tre triplette – ci si scusi il gioco di parole –, erano state tutte realizzate in Serie D da Enrico Gherardi: contro Meletolese, Darfo Boario e Salò. C’è però chi ha fatto addirittura meglio di “Ghera”: si tratta di Armando Onesti, che di triplette ne fece ben quattro tra il 1957 e il 1961. In cinque riuscirono a trasformarla in quadrupletta: tra questi, Gianfranco Tanfani (1961) è l’unico ad averlo fatto due volte, mentre solo Stefano Protti può vantarsi di un poker in un campionato professionistico (rifilati alla Pistoiese in Serie C1 nel 1993). Prima di lui (e ora di Malcore), fuori dal mondo dei dilettanti solo Angelo Carpineta (1993 in C1 contro il Siena) era riuscito a farne tre in una partita. Sia Carpineta che Protti usufruirono rispettivamente di uno e due rigori. Questo rende la tripletta di Malcore l’unica realizzata completamente su azione in tutte le stagioni del professionismo carpigiano.
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