Il Modena escluso dal campionato di C
Lo ha deciso il giudice sportivo della Lega Pro a seguito delle quattro rinunce comminando anche 10mila euro di multa
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Escluso dal campionato, nonostante Aldo Taddeo - che a sorpresa ha già ceduto il ruolo di amministratore unico del Modena al manager Francesco Martignoni, suo amico e socio nel Varese - confidi di ribaltare lo scenario con il doppio ricorso contro due sconfitte a tavolino e messa in mora dei giocatori: da ieri il Modena, per la prima volta in 105 anni di storia, non fa più parte di un campionato professionistico. Peggio ancora, non potrà più scendere in campo per nove mesi, fino all’inizio della stagione 2017-18. Quando lo farà, sarà grazie ad una nuova società che potrà chiedere tramite il sindaco Gian Carlo Muzzarelli la partecipazione al campionato di serie D al presidente della Figc, Carlo Tavecchio, e a quello della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia. A sancire il “the end” è stato il provvedimento del giudice sportivo Pasquale Marino dopo la sconfitta a tavolino di Santarcangelo, quarto 0-3 della stagione.
“Il giudice sportivo - si legge nel comunicato pubblicato ieri sera - letti gli atti ufficiali rileva: che la gara in oggetto non si è disputata per mancata presentazione della società Modena; che, a norma dell’art. 55 comma 1) delle Noif, la squadra che non si presenta in campo è considerata rinunciataria; che la società Modena risulta essere rinunciataria già in altre tre precedenti occasioni (vedi C.U. 45/DIV del 2.10.2017, 53/DIV del 10.10.2017 e 68/DIV del 31.10.2017 ). Osserva che, a norma dell’art. 53 comma 5) delle Noif, alla quarta rinuncia consegue, come sanzione, l’esclusione dal campionato di competenza. Tutto ciò considerato delibera: 1) di comminare alla società Modena la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3; 2) di escludere la società Modena dal campionato di competenza; 3) di comminare alla società Modena, a norma dell’art.17 Codice di Giustizia Sportiva, l’ammenda di € 10.000 (diecimila); 4) di dare atto che, a norma del comma 3 dell’art. 53 Noif, le partite fino ad oggi disputate dalla società Modena vengono annullate ai fini della classifica del girone B del campionato di serie C 2017/18, che verrà pertanto riformulata senza tener conto dei relativi risultati”.
Modena escluso, dunque, poco più di due mesi dopo dall’inizio di un campionato che forse non sarebbe dovuto neanche cominciare, senza stadio Braglia e presto anche senza giocatori: solo sei gare giocate sul campo, tutte perse, un rinvio e quattro sconfitte a tavolino, ultima apparizione il 4 ottobre a Bolzano. Si dovrebbe iniziare a pensare a ripartire, oltre a “processare” i colpevoli di questo scempio, invece c’è l’incognita dei ricorsi presentati dai legali di Taddeo che rischiano di generare ulteriore caos oltre che allungare i tempi. Finché non verrà presentata istanza di fallimento, tutto resta in sospeso. (m.c.)
“Il giudice sportivo - si legge nel comunicato pubblicato ieri sera - letti gli atti ufficiali rileva: che la gara in oggetto non si è disputata per mancata presentazione della società Modena; che, a norma dell’art. 55 comma 1) delle Noif, la squadra che non si presenta in campo è considerata rinunciataria; che la società Modena risulta essere rinunciataria già in altre tre precedenti occasioni (vedi C.U. 45/DIV del 2.10.2017, 53/DIV del 10.10.2017 e 68/DIV del 31.10.2017 ). Osserva che, a norma dell’art. 53 comma 5) delle Noif, alla quarta rinuncia consegue, come sanzione, l’esclusione dal campionato di competenza. Tutto ciò considerato delibera: 1) di comminare alla società Modena la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3; 2) di escludere la società Modena dal campionato di competenza; 3) di comminare alla società Modena, a norma dell’art.17 Codice di Giustizia Sportiva, l’ammenda di € 10.000 (diecimila); 4) di dare atto che, a norma del comma 3 dell’art. 53 Noif, le partite fino ad oggi disputate dalla società Modena vengono annullate ai fini della classifica del girone B del campionato di serie C 2017/18, che verrà pertanto riformulata senza tener conto dei relativi risultati”.
Modena escluso, dunque, poco più di due mesi dopo dall’inizio di un campionato che forse non sarebbe dovuto neanche cominciare, senza stadio Braglia e presto anche senza giocatori: solo sei gare giocate sul campo, tutte perse, un rinvio e quattro sconfitte a tavolino, ultima apparizione il 4 ottobre a Bolzano. Si dovrebbe iniziare a pensare a ripartire, oltre a “processare” i colpevoli di questo scempio, invece c’è l’incognita dei ricorsi presentati dai legali di Taddeo che rischiano di generare ulteriore caos oltre che allungare i tempi. Finché non verrà presentata istanza di fallimento, tutto resta in sospeso. (m.c.)
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