Ma Aldo Taddeo aspetta i verdetti dei ricorsi
La proprietà prima di fallire vuole conoscere gli esiti sulle sconfitte a tavolino e la messa in mora
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Aldo Taddeo non ha presentato l’istanza di fallimento in proprio e non la presenterà probabilmente in tempi brevissimi. Perché il proprietario del Modena, subentrato ad Antonio Caliendo dopo la cessione delle quote del club canarino da parte della Wpc alla Italslovakia, attende di conoscere gli esiti dei ricorsi presentati sulle partite perse a tavolino con Mestre ed Albinoleffe per l’indisponibilità dello stadio Braglia. Ma anche di quello sulla messa in mora della società da parte dei giocatori del Modena. Gli avvocati di Taddeo, infatti, considerano illegittima l’azione dei calciatori gialloblù, messa in atto per il mancato pagamento degli stipendi di luglio, agosto e settembre, in quanto il credito vantato dai gialli era congelato dal concordato preventivo: seppure la proprietà avrebbe potuto onorare quei pagamenti chiedendo istanza al Tribunale di Modena, la procedura del concordato stesso blocca infatti qualsiasi azione legale da parte dei creditori. Ed è proprio questo aspetto sul quale gli avvocati dell’imprenditore varesino hanno fatto e faranno leva. Se l’iniziativa legale di Taddeo dovesse ottenere la ragione, salterebbe il regime di svincolo maturato dai calciatori gialloblù e tutta la situazione potrebbe cambiare drasticamente. Uno scenario che, ovviamente, avrebbe del clamoroso. Allo stesso tempo, però, restano tutte da decifrare le tempistiche che un’operazione del genere può richiedere, non si sta parlando di diritto sportivo ma di giustizia ordinaria. Nella giornata di giovedì, e in questo caso c’è una data precisa oltre che certa, è attesa invece la discussione sui ricorsi riguardati le già citate sconfitte a tavolino. La Corte Sportiva d’Appello dovrà pronunciarsi a sezioni unite sul ricorso presentato dall’avvocato Diana per conto della società di viale Monte Kosica. Lo stesso ricorso che è stato studiato dal segretario generale del club canarino Andrea Russo. La tesi del Modena si basa sul fatto che l’esecutività di sfratto dallo stadio Braglia sarebbe stata fissata per il 9 di ottobre, termine ultimo della diffida presentata dal Comune, e dunque le gare con mentre Mestre (primo ottobre) e Albinoleffe (8 ottobre) si sarebbe dovute giocare regolarmente nell’impianto cittadino.
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