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Mazzeo, come in un film. E lo scorpione nel destino

di Andrea Fratti
Ignazio Mazzeo
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Ignazio Mazzeo

Il bomber del Monteombraro ha segnato un gol pazzesco alla Giroud. Un anno fa  era in ospedale con cinque costole rotte, lunedì ci è tornato per la nascita della figlia

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Si fa presto a dire che il destino non esiste, ma, a volte, capitano coincidenze così particolari, che anche le nostre convinzioni vacillano. Quello che sta vivendo Ignazio Mazzeo, punta del Monteombraro, è proprio una di quelle storie che fanno credere al destino e che regalano un sorriso. La punta modenese domenica ha segnato una doppietta, consentendo al Monteombraro di rimontare contro lo Spilamberto (da 0-2 a 3-2) e la sua seconda rete è stata una perla. Davide Ferrari, avversario di Mazzeo e storico capitano dello Spilamberto, è stato il primo a segnalarlo: «In tanti anni, non avevo mai visto una prodezza simile». Mazzeo ci ha raccontato il suo gol così: «Ha fatto un cross Zecchini, io ero più avanti rispetto alla palla, così ho provato a prenderla di tacco, finendo per fare una specie di capriola. Una sorta di mossa dello scorpione: non so, avete presente il gol di Giroud dello scorso anno? Ecco, simile. Cadendo, non ho visto più nulla, ma ho sentito i compagni esultare e anche gli avversari mi hanno fatto i complimenti: roba da matti!». Un gol indimenticabile e che arriva, guarda caso, a un anno di distanza da un terribile infortunio: «Proprio in questi giorni, nel 2016, ero all’ospedale, con 5 costole fratturate e con il rischio di perdere un rene. Ricordo ancora l’impatto con il portiere avversario e, per un minuto infinito, non sono riuscito a respirare: ho avuto paura di morire». Un infortunio gravissimo, ma non l’unico, in una carriera costellata da stop: «Negli ultimi 10 anni ho avuto 5 infortuni gravi e, dopo essere rimasto fermo quasi 2 anni per un trapianto della cartilagine del ginocchio, avevo deciso di smettere con il calcio. Però ho sempre avuto vicino persone splendide, che mi hanno convinto a ritentare e mi piace così tanto giocare, che ancora oggi non riuscirei a dire basta. Mia moglie dice che sono matto, ma la passione è qualcosa di inspiegabile, al di là delle categorie». Finite qui le coincidenze? Assolutamente no. Mazzeo, infatti, ieri, a distanza di un anno, è tornato all’ospedale, ma questa volta per motivi ben più lieti: è venuto al mondo, infatti, il suo secondo figlio. È una bambina e, essendo il 6 novembre, è nata sotto il segno dello scorpione: ma, dopo il gol di suo padre, qualcuno aveva dei dubbi al riguardo?


 

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