Squinzi-Bonato, faccia a faccia dopo due anni
Non si vedevano dal divorzio del 2015 originato dal diktat di Carnevali legato alle scelte di mercato
Era da tempo che non si vedevano, in pratica dal divorzio del 2015 originato dal diktat di Carnevali legato alle scelte di mercato: o lui, o io. Alla fine il patron Mapei come responsabile unico dell’area tecnica scelse l’attuale amministratore delegato con Bonato costretto a togliere il disturbo. I risultati di questa decisione sono sotto gli occhi di tutti, la novità è che l’altra sera Squinzi e Bonato si sono ritrovati uno di fronte all’altro. L’ex diesse che ha ideato e realizzato attraverso illuminate scelte di mercato il “progetto Sassuolo”, domenica sera è stato avvistato in tribuna per assistere a Sassuolo-Milan e prima del match si è intrattenuto per qualche minuto a colloquio con Squinzi. Vuoi vedere che il patron ha colto l’occasione per riallacciare il rapporto e rimediare ad un errore di valutazione? Più probabile si sia trattata di pura cordialità. Ma forse Squinzi ne avrà approfittato per confessare a Bonato la sua profonda delusione: la discutibile scelta estiva di puntare solo sull’usato sicuro non sta ripagando, senza considerare che questa strategia ha inciso pesantemente su un monte ingaggi che lievita di rinnovo in rinnovo. Così come non sta ripagando la scelta di scommettere su Bucchi. A dirlo sono i risultati e il clima di tensione che si respira intorno alla squadra. I giocatori hanno le loro responsabilità ma, non potendo rimettere mano alla squadra fino a gennaio (sempre che si capisca come e intervenire), inevitabilmente a finire sulla graticola è l’allenatore. Il Sassuolo avrebbe effettuato sondaggi con Guidolin e Iachini, ai quali però non entusiasma l’idea di fare i “traghettatori”. Comunque sia Carnevali ha convinto Squinzi a concedere un surplus di fiducia a Bucchi. Il mister si giocherà tutto negli scontri diretti contro Benevento e Verona, ma se li fallisce ad essere veramente nei guai sarà il Sassuolo.
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